Quando la noia diventa forma. Davide Savorani alla Marsèlleria

Marsèlleria, Milano – fino al 26 febbraio 2016. Il giovane artista e performer romagnolo inaugura i nuovi spazi di Marsèlleria. E lo fa allestendo un ambiente punteggiato da oggetti-scultura, che rappresentano plasticamente tutte le sfumature psicologiche, creative ed espressive della noia.

Davide Savorani - Mask 03 - Mask 10 - Mask 13 - Courtesy of the artist and Marsèlleria - photo Carola Merello
Davide Savorani - Mask 03 - Mask 10 - Mask 13 - Courtesy of the artist and Marsèlleria - photo Carola Merello

A tutti è capitato di affondare nella noia, di transitare in un periodo di non-produttività cercando di disciplinare meccanicamente il proprio corpo in palestra oppure delegando alle dating app l’onere dei rapporti interpersonali e sessuali. Ma se è un artista come
Davide Savorani (Faenza, 1977) a riflettere sulle varie dinamiche che accompagnano quei momenti, ciò che ne risulta è un ambiente del tutto inaspettato, costellato di forme bizzarre, a prima vista aliene, ma che a ben guardarle sono la reinvenzione di brandelli del quotidiano. Cosa compone gli strani accrocchi ideati da Savorani? Pali per antenne paraboliche, materiali edili, e poi lampade da autorimessa e precisi disegni digitali realizzati su quelle che familiarmente riconosciamo come le superfici “touch” dei dispositivi tecnologici. Appesi a questi totem del contemporaneo, compaiono strane esuvie di gomma che altro non sono che fit-ball squarciate e trasformate in maschere tra l’horror e il comico, nelle quali forse possiamo riconoscere il corpo “svuotato” dell’artista. Evocando l’illustre esempio di Michelangelo, che nascose la sua fisionomia spossata nella pelle di San Bartolomeo sullo sfondo del Giudizio Universale.

Riccardo Conti

Milano // fino al 26 febbraio 2016
Davide Savorani – Stressed Environment
a cura di Caterina Riva
MARSÈLLERIA
Via privata Rezia 2
[email protected]
www.marselleria.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50868/davide-savorani-stressed-environment/

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979) è critico d’arte e free lance editor per numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali occupandosi principalmente di cultura visiva e sperimentazione audio e video. Ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e tenuto seminari presso altre università ed istituzioni quali NABA, IULM, e KHIO di Oslo, attualmente insegna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di Visual Culture e Video Culture presso IED moda Lab. Dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.