L’artista deve mettere in discussione. Sconfessioni a Bologna

Galleriapiù, Bologna – fino al 13 giugno 2015. Cinque artisti propongono riflessioni su storia, identità, memoria. E su come intervenire per minare opinioni monolitiche o banali.

Massimo Ricciardo, Permanent vacation, 2014-15
Massimo Ricciardo, Permanent vacation, 2014-15

Il curatore Vincenzo Estremo mette insieme una raccolta di opere di cinque giovani artisti (dai 32 ai 37 anni) che si occupano di affrontare le problematiche della creazione dell’identità collettiva e personale, del ruolo ricoperto dalla memoria in tale processo e di come la storia nasca da narrazioni individuali. I cinque sono accomunati da interventi che mettono in discussione una concezione della storia e dell’identità come entità omogenee e uniformi, perché questo è l’atto dell’artista, quel to disconfirm che dà il titolo alla mostra. Non a caso viene richiamato Perec e il suo La vita, istruzioni per l’uso, con l’idea di puzzle, di frammentarietà ma anche di accurata progettazione. Così nelle sale della galleria confluiscono ricerche diverse e che si esprimono con mezzi differenti (foto, video, dipinti, installazioni) ma che hanno tutte lo stesso potere di proporre una visione critica in contrapposizione a quelle tradizionali.

Caterina Sinigaglia

Bologna // fino al 13 giugno 2015
to Disconfirm
a cura di Vincenzo Estremo
artisti: César Escudero Andaluz, Mattero Guidi, Giuliana Racco, Amanda Gutierrez, Massimo Ricciardo
GALLERIAPIÙ
Via del Porto 48 a/b
051 6449537
info@gallleriapiu.com
www.gallleriapiu.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43979/to-disconfirm/