L’arte di Francesco. Storia di un santo fra Italia e Asia

Galleria dell’Accademia, Firenze – fino all’11 ottobre 2015. Una mostra complessa che cerca di raccontare la storia di un santo attraverso l’arte da e a lui ispirata. Inserendosi nel ricco programma di eventi “Firenze – Un Anno ad Arte”.

Domenico di Niccolò dei Cori, S. Francesco, 1440 (Part.), legno intagliato e dipinto. Foto Gino Pisapia
Domenico di Niccolò dei Cori, S. Francesco, 1440 (Part.), legno intagliato e dipinto. Foto Gino Pisapia

Organizzata dalla Galleria dell’Accademia, in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori, e ideata scientificamente con la Commissio Sinica e curata da Angelo Tartuferi e Francesco D’Arelli, L’arte di Francesco. Capolavori d’arte italiana e terre d’Asia dal XIII al XV secolo, offre al grande pubblico la possibilità di osservare per la prima volta insieme una serie di opere e documenti unici, legati alla storia del santo di Assisi, alla diffusione del culto da parte dell’Ordine e all’opera di evangelizzazione che dalla Terra Santa giunse fino alla Cina.
Una storia incredibile, di singolare bellezza e fascino irresistibile, che si snoda lungo un percorso che attraversa la Galleria dell’Accademia, articolandosi in maniera lineare e intelligente tra le collezioni del museo.
Avvalendosi di un taglio tematico, l’esposizione punta ad accendere i riflettori sull’importante ruolo giocato dalla francescanità nel mondo grazie alle numerose opere frutto di un’affiliazione spirituale all’insegna della Regola. Una mostra che propone una duplice chiave di lettura: una di stampo religioso e una di stampo artistico-antropologico.

Corno da richiamo, 1219, avorio. Foto Gino Pisapia
Corno da richiamo, 1219, avorio. Foto Gino Pisapia

Il percorso si apre con la matrice di un sigillo della Custodia francescana pisana, realizzato in lega di rame intorno alla metà del XIV secolo e proveniente dalla collezione del Victoria and Albert Museum di Londra, per proseguire con il Corno da richiamo in avorio e argento che secondo la tradizione pare esser stato donato a San Francesco dal sultano d’Egitto Al-Malik Al-Kàmil nel 1219.
In questa prima parte, l’allestimento dai toni scuri riprende stilisticamente la navata di una chiesa medievale con volte ogivali, all’interno delle quali vanno a collocarsi una serie di figure ieratiche su tavola a fondo oro e raffiguranti il santo di Assisi con gli episodi salienti legati alla sua vita. Opere di anonimi maestri, in alcuni casi dalla tecnica eccellente, fanno da contrappunto a pezzi dalle firme più note, tra cui Nicola Pisano con un bassorilievo in marmo e Giunta di Capitino con un Crocifisso dipinto e sagomato su tavola del 1236 – che, insieme a quelli di Cimabue e Giotto, rappresentano una pietra miliare nella storia dell’arte – fino a giungere ai raffinati capitelli in calcare, finemente istoriati e provenienti dal Museo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme.

Domenico di Niccolò dei Cori, S. Francesco, 1440 (Part.), legno intagliato e dipinto. Foto Gino Pisapia
Domenico di Niccolò dei Cori, S. Francesco, 1440 (Part.), legno intagliato e dipinto. Foto Gino Pisapia

All’interno del percorso inoltre sono inseriti documenti storici come l’incipit del Canto VII della Divina Commedia datato intorno al XIV secolo o la Bibbia di Marco Polo del XII secolo, insieme ad eleganti antifonari miniati o addirittura il ciclo pittorico dedicato al Beato Odorico da Pordenone, del quale viene ricostruita la vicenda storica.
Impossibile citare tutti gli artisti, scuole e botteghe presenti in mostra, ma tra le presenze più rilevanti ricordiamo il Maestro di Figline, Antoniazzo Romano, Domenico di Niccolò dei Cori, Andrea Della Robbia, un ritratto “modernissimo” di San Francesco eseguito da Carlo Crivelli tra il 1471 e il 1473, una tavola di Coppo di Marcovaldo del 1245-50 e le sfavillanti losanghe di Taddeo Gaddi.
L’esposizione è accompagnata dal catalogo edito da Giunti e si conclude al primo piano della galleria con i grandi polittici di Jacopo di Cione, Lorenzo Monaco, Giovanni dal Monte, Mariotto di Nardo e altri.

Gino Pisapia

Firenze // fino all’11 ottobre 2015
L’arte di Francesco. Capolavori d’arte italiana e terre d’Asia dal XIII al XV secolo
a cura di Angelo Tartuferi e Francesco D’Arelli
Catalogo Giunti
GALLERIA DELL’ACCADEMIA
Via Ricasoli 58-60
055 2388612
[email protected]
www.polomuseale.firenze.it/accademia/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43517/larte-di-francesco/

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.
  • Antonio Giordano

    Sono lieto che il recensore abbia segnalato il “modernissimo” ritratto di Carlo Crivelli (già nel Polittico di Montefiore e ora a Bruxelles) nonché la lunetta del ciclo affrescato dedicato al Beato Odorico da Pordenone. Ammetto però la assoluta parzialità del mio giubilo, in quanto autore delle relative schede nel catalogo Giunti.
    Complimenti a tutto lo staff di ArTribune.