Australian Icons. Arte aborigena nel cuore di Milano

Galleria Bolzani, Milano – fino al 6 giugno 2015. Nella storica galleria meneghina, le opere di artisti delle comunità del deserto centrale australiano. E presenti nelle collezioni d’arte aborigena della National Gallery of Australia, del Musée du Quai Branly e del Lowe Art Museum.

Tatali Nangala, Cavità rocciose a sud di Kintore
Tatali Nangala, Cavità rocciose a sud di Kintore

È la cultura aborigena a essere esposta nella mostra curata da Alberto Bolzani e Margherita Zanoletti: venti tele riunite dal titolo Australian Icons, icone appunto, opere originali certificate dall’Aboriginal Art Museum di Utrecht e prima ancora dal governo australiano. E poi strumenti di lavoro, un boomerang – che se torna indietro è perché non ha preso la preda, spiega il curatore – un bastone di comando, scudi da parata e oggetti che servivano “come tutto”, per scavare, contenere, bere acqua a una popolazione che anche attraverso questi oggetti dimostra un gusto estetico elevato. Infine letteratura, testi consigliati dai curatori per avvicinarsi a una cultura che ha trovato la via per esprimersi soprattutto nella pittura, nella musica, nella danza. Modi di espressione che saranno protagonisti degli eventi collaterali di Australian Icons, il prossimo il 25 maggio al Mudec di Milano.

Letizia Pellegatta

Milano // fino al 6 giugno 2015
Australian Icons. Dipinti aborigeni dall’AAMU

a cura di Alberto Bolzani in collaborazione con Margherita Zanoletti
GALLERIA BOLZANI

Corso Matteotti 20
02 781026
[email protected]
www.galleriabolzani.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45071/australian-icons/

CONDIVIDI
Letizia Pellegatta
Letizia Pellegatta, laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi in ambito storico-urbanistico, è appassionata di storia, arte e dei legami tra storia e manifestazioni artistiche ma anche profondamente curiosa della contemporaneità. Inaspettate casualità l’hanno portata a collaborare con un giornale locale per cultura e società ed ha riscoperto il piacere di scrivere.