Un respiro colorato. Giuseppe De Siati a Milano

OffBrera, Milano – fino al 5 maggio 2015. Luce, onda e materia scomposta in inediti arcobaleni: è il tema fondante dell’artista. In un processo tra il rituale e l’installativo vengono presentati cinque tra i suoi ultimi lavori. In un’indagine ponderata e coerente.

Giuseppe De Siati, Limitale e allora tutto intorno risplende, 2015
Giuseppe De Siati, Limitale e allora tutto intorno risplende, 2015

Giuseppe De Siati (San Vito dei Normanni, 1979) sfrutta le diverse frequenze elettromagnetiche percepite dall’occhio. Lo spettro quasi continuo dell’iride, l’intersezione di due circonferenze di raggio uguale, nonché la forma a mandorla che ne scaturisce, dominano la mostra. Semina (2015) e Ombre di un corpo di luce in un campo visivo (2015) sono creati con lo stesso procedimento: la ripetizione di un gesto con il pennello intriso di acquarello, gesto che diventa rituale. I colori caldi esplodono, trattenuti a stento dalla forma; quelli freddi implodono. Al gesto si sovrappone l’idea di processo e tempo: La caduta libera di una verticale (2015) è un’ampolla, vetro soffiato contenente acqua colorata, che inevitabilmente evaporerà, lasciando l’impronta corpuscolare della luce sulla sua superficie. De Siati è al centro delle sue opere, creatore e traccia del suo divenire. Anche se lo spazio espositivo non è tra i più stimolanti, l’intenso respiro colorato di questo artista invece lo è.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 5 maggio 2015
Giuseppe De Siati – Pneuma Cromatico
a cura di Andrea B. Del Guercio
OFFBRERA
Via Rossini 3
02 39680229
www.offbrera.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43675/giuseppe-de-siati-pneuma-cromatico/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.