Volti d’artista e volti della paura. Alla Fondazione Sandretto

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino – fino al 12 aprile 2015. Insieme alla personale di Avery Singer, nell’istituzione torinese un altro doppio vernissage. Per celebrare i quarant’anni di attività della galleria di Massimo Minini e per scandagliare tutte le sfumature della fobofilia. Attraverso le opere della collezione Sandretto.

Fobofilia - veduta della mostra presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2015 - photo Giorgio Perottino
Fobofilia - veduta della mostra presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2015 - photo Giorgio Perottino

United Artist of Italy è un progetto nato dall’appassionata ricerca del gallerista Massimo Minini a cui la Fondazione Sandretto dedica un omaggio; allestito nella project room, raccoglie ritratti di artisti internazionali attraverso scatti di grandi fotografi italiani. Una ricerca che il gallerista porta avanti da qualche anno, sfociata in una storia del contemporaneo riletta attraverso le espressioni e gli atteggiamenti di artisti e scrittori.
Luigi Ghirri, Ugo Mulas, Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico sono solo alcuni degli autori presenti in sala; le loro opere sembrano librarsi sulle mura creando un’atmosfera intima e scevra da qualsivoglia intento didattico: ciò che emerge dall’esposizione è la comunanza artistica e intellettuale che i fotografi hanno condiviso con i loro soggetti e con lo stesso gallerista. A supporto della mostra, infatti, vi sono i cosiddetti “pizzini”, brevi scritti di Minini il quale descrive i fotografi transitati in galleria, in un mix di ricordi, amicizia e aneddoti di lavoro. Al centro della stanza il gallerista ha raccolto una selezione fra i 20mila inviti che ha ricevuto nei suoi quarant’anni di attività, raccontandoli attraverso la grafica delle mostre.

United Artists of Italy - veduta della mostra presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2015 - photo Giorgio Perottino
United Artists of Italy – veduta della mostra presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2015 – photo Giorgio Perottino

United Artist of Italy è uno scavo nella personalità di grandi artisti immortalati a volte in occasioni mondane, altre in opera nel loro studio o attraverso gli oggetti della loro vita (Luigi Ghirri, Atelier Morandi); uno scavo che solo un grande fotografo può restituire, poiché capace di interpretare, con altri mezzi, il clima del proprio tempo.
Una breve carrellata di fotografie di Jodice introduce alla rassegna dedicata alla paura curata da Irene Calderoni e intitolata Fobofilia. Attraverso opere della collezione Sandretto si dà forma a un sentimento ambiguo su cui oggi fanno leva i mass media per un’informazione e un intrattenimento spettacolari: un’angoscia attraente che si materializza nell’orrore (Cyber iconic man, Dinos e Jake Chapman), nell’aggressività (Andreas Slominski), nelle ossessioni (Self-portrait pervert, Chaterine Opie) e nella mostruosità (Jakub Julian Ziolkowski) riflessi nella nostra società. Meno diretti e più evocativi sono le opere A divided Self (I and II) di Douglas Gordon, video diviso in due piccoli schermi che trasmette immagini di un braccio costretto da un altro e la stampa fotografica di Anna Gaskell (Wonder series) in cui la tensione e la confusione si mescolano alla bizzarria delle situazioni messe in scena.

Martina Lolli

Torino // fino al 12 aprile 2015
United Artist of Italy. Un omaggio a Massimo Minini
Fobofilia. Opere dalla Collezione Sandretto Re Reabudengo
a cura di Irene Calderoni
FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO
Via Modane 16
011 3797600
[email protected]
www.fsrr.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42250/united-artists-of-italy-un-omaggio-a-massimo-minini/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42249/fobofilia-opere-dalla-collezione-sandretto-re-rebaudengo/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.