Nelle trame del virtuale. Coi tappeti di Faig Ahmed

Montoro12 Contemporary Art, Roma – fino al 24 aprile 2015. La prima personale dell’artista azero Faig Ahmed in Italia. E l’antica arte della tessitura del tappeto incontra la ricerca artistica contemporanea.

Faig Ahmed, Solids in the frame, 2014
Faig Ahmed, Solids in the frame, 2014

Da mastro tessitore, negli spazi di Montoro12 Faig Ahmed (Baku, 1982) tende un filo che sa attraversare il tempo e lo spazio: dalla secolare tradizione asiatica del tappeto azero a quella dell’arte contemporanea occidentale, coniuga la manifattura alla progettazione digitale, accosta il decorativismo alle forme minimali del design, parte dalla bidimensionalità per generare sprofondamenti spaziali illusori o reali, e dai confini delimitati del tappeto snoda le trame articolandole nello spazio. Seduce il trattamento scultoreo riservato al tappeto, l’oggetto d’indagine, decostruito per essere investigato nelle sue componenti o scandagliato nelle sue inattese profondità. Lo spazio espositivo è costellato di dissacranti agguati alla tradizione e alla percezione, in un sofisticato equilibrio di seduzioni tra aree semantiche lontane. L’ironia è il fil rouge di una mostra sapientemente tessuta.

Giulia Pareschi

Roma // fino al 24 aprile 2015
Faig Ahmed – Omnia mutantur, nihil interit
MONTORO 12
Via di Montoro 12
06 68308500 / 392 9578974
[email protected]
www.montoro12.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42594/faig-ahmed-omnia-mutantur-nihil-interit/

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Giulia Pareschi
Giulia Pareschi è nata a Ferrara nel 1987. Consegue la laurea triennale in Tecniche artistiche dello spettacolo con la tesi sperimentale “Qualcosa d’altro oltre i Minotauri”, riflessione su un’esperienza di teatro sociale attivata da Roberta Ziosi, direttrice del Teatro Comunale di Ferrara. Consegue la laurea magistrale in Storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano, con una tesi riguardante l’esperienza artistica e accademica di Alberto Garutti e della sua “scuola” di allievi. Nel 2013 lavora presso la galleria Magazzino d’arte moderna di Roma e nel 2014 inizia la collaborazione con la z2o Sara Zanin Gallery. Ama l’arte, il cinema e il teatro e ama scrivere di ciò che la appassiona.