Vania Comoretti, ovvero come sillabare il corporeo

C|E Contemporary, Milano – fino al 27 febbraio 2015. Trittici pittorici per raccontare il corpo. Sono quelli che Vania Comoretti espone a Milano. Fra oggettività e individualità.

Vania Comoretti, Whish, 2012
Vania Comoretti, Whish, 2012

Vania Comoretti (Udine, 1975) espone diversi trittici in cui esibisce un’analitica dell’espressione, che non si traduce mai in iper-realismo grazie alla delicatezza e al contempo sobria astrattezza delle linee e del tratteggio della luce. Ne emerge è un sillabario di emozioni e reazioni fisiologiche che scandiscono il linguaggio corporeo e materico del nostro essere. Si può forse parlare di ossessione del corpo, come materia di indagine sull’effimero, sul vivente che muta di continuo. Ricostruito dalla mano e dalla memoria dell’artista, il corpo è qui declinato in più momenti temporali ed esistenziali, e viene raccontato in modo “anatomicamente intimo”. Colpisce così la ricostruzione perfetta, e al contempo personale, della nostra corporeità, riletta dallo sguardo partecipe dell’artista, l’interlocutore privilegiato del dialogo tra il corpo e l’interiorità che lo abita.

Laura Ghirlandetti

Milano // fino al 27 febbraio 2015
Vania Comoretti – Progressione

a cura di Viana Conti

C|E CONTEMPORARY

Via Tiraboschi 2/76

02 45483822
[email protected]
www.cecontemporary.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40704/vania-comoretti-progressione/

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Laura Ghirlandetti (Crema, 1983) si è laureata con lode in Scienze dei beni culturali alla Cattolica di Milano. Collabora con l'associazione milanese Circuiti Dinamici (ex Bertolt Brecht), e in veste di art curator con la Zoia Gallery&Lab. Con la sua compagniaMiranda Teatro prosegue un'attività di ricerca teatrale, concentrandosi soprattutto sul concetto di teatro di comunità e sull'interpretazione di un territorio.