L’arte spegne le candeline. I primi dieci anni di Bluorg a Bari

FAL, Bari – fino al 15 gennaio 2015. Dieci anni di galleria? Li festeggiamo con una mostra. La galleria Bluorg spegne le dieci candeline negli spazi recuperati delle Ferrovie Appulo Lucane della città di Bari. Si intitola “Annizero” ed è curata da Marilena Di Tursi.

Annizero - Igor Imhoff - FAL, Bari 2014
Annizero - Igor Imhoff - FAL, Bari 2014

Due i percorsi che fanno la mostra: uno personale, intimo e autobiografico, che racconta la storia dello spazio privato; l’altro parallelo, che si dà a interpretare l’ultimo decennio. Come commenta giustamente, sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, Pietro Marino, la cifra è la precarietà: “Crolli e catastrofi, guerre locali e scontri urbani, crisi finanziarie e paure ecologiche, sconvolgenti scoperte della scienza, migrazioni di massa e arroccamenti localistici compongono la trama di indizi epocali”.
Sono, infatti, immediate, scosse da smottamenti le opere dei dieci artisti (forse uno per ogni anno?) messi insieme dalla Di Tursi nelle tre “cantine” che si offrono come vetrine cariche di riflessioni alla strada su cui si affacciano. Il numero dieci torna infatti come leitmotiv sulla punta delle dita: ognuna è un’area tematica che parafrasa storie note ai più: 1- I have a dream; 2- 9/11; 3- Risiko; 4- B.R.I.C. à BRAC; 5- Maiali polli e mucche pazze; 6- Disastri; 7- Caduti; 8- Bosoni genomi e connettomi; 9- L’état c’est moi; 10- Open source 2.0.

Annizero - Fabio Santacroce - FAL, Bari 2014
Annizero – Fabio Santacroce – FAL, Bari 2014

Marco Ceroni torna con la mente al G8 di Genova (siamo nel 2001), di cui restano solo brandelli di memoria, Pamela Campagna “appende al chiodo” il dramma dell’11 settembre, altro momento storico cardine del percorso raccontato anche nell’opera di Stefano Serretta; Giuseppe Abate rappresenta la transitorietà con una capanna che pare essere inghiottita dal terreno, franando su se stessa.
Il terremoto è un leitmotiv anche dell’opera sonora di Mauro Vitturini che scandisce il tempo della mostra con lo spaventoso boato del sisma che colpì l’Aquila nel 2009, prodotto registrando in simultanea i nomi delle 309 vittime. È estemporaneo anche l’intervento di Fabio Santacroce, che segna la planimetria dello spazio con materiali commestibili e deperibili. Ambiente, guerra, homo homini lupus sono i concetti chiave dell’intervento di Nico Angiulli, ambientato in Svizzera, del video di Irene Dionisio, dell’animazione di Igor Imhoff. Debutto per la giovane Pamela Diamante, che sceglie di presentarsi con una doppia vasca che simula il simbolo dell’infinito, colma di catrame nero, animato da brevi, scintillanti – come di lamé – smottamenti interni.

Annizero - Marco Ceroni - FAL, Bari 2014
Annizero – Marco Ceroni – FAL, Bari 2014

E forse questo è il simbolo degli Anni Zero. Il terremoto è continuo, ma per lo più non si vede. La scossa è interiore e ci riempie di angoscia. Il buco è nero come il Nulla che ne La Storia Infinita di Michael Ende si mangia Fantasia. Ma pervaso da una affascinante, mortifera virtualità.

Santa Nastro

Bari // fino al 15 gennaio 2015
Annizero
a cura di Marilena Di Tursi
FAL – FERROVIE APPULO LUCANE
Corso Italia 56-60-62
080 9904379
http://annizero.bluorg.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41361/anni-zero/

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.