E ventitré! La rassegna Palinsesti torna a Pordenone e San Vito al Tagliamento

Sedi varie, Pordenone / San Vito al Tagliamento – fino al 25 gennaio 2015. Arte contemporanea e palazzi storici di nuovo a confronto per la 23esima edizione della rassegna “Palinsesti”. Si è cominciato con una performance, e restano visibili quattro mostre (più una).

Palinsesti 2014 - Modalità d'uso - Robert Beyer, Fahrtenschwimmer

Si intitola Palinsesti ed è una rassegna che da ben ventitré anni (in origine fu Hic et Nunc) apre le porte di alcuni palazzi storici di San Vito al Tagliamento, portandoci dentro l’arte contemporanea. Ad aprire la rassegna sono stati Davide Bevilacqua e Alberto Boem con Ursuppe, una performance che nasce da un brodo primordiale di agar agar e oscillatori analogici.
4+1 gli eventi in programma. Al Castello è visitabile la mostra Modalità d’uso, curata dal Centro Studi Nediža in collaborazione con Roberto Del Grande, dove sono raccolti, oltre ad alcune produzioni fotografiche del centro stesso, otto progetti fotografici autoprodotti dagli artisti selezionati, che riflettono sul riuso della fotografia vernacolare. Ed ecco alternarsi, tra uno scrittoio e l’altro, il nostos del nonno di Andrea Botto in marcia dal campo di concentramento di Bremenvörde al paese di Moncigoli; la ricostruzione di una genealogia sconosciuta di Jana Romanova; il racconto di Alessia Bernardini sulla psicologia di Simone, alla scoperta della sua identità di genere; le congetture immaginifiche di Robert Beyer sulla sconosciuta vita del nonno-spia nella Germania dell’Est; l’atlante dei luoghi “non-visti” ricostruito da Irene Lazzarin attraverso frammenti di vita altrui, la storia e le persone, il non detto; il mondo sommerso lungo il corso del Volga investigato da Julia Borissova; l’ossessione umana per il possesso del cielo presentata da Alberto Sinigaglia come un’ars venatoria; il reportage di Arianna Arcara e Luca Santese composto di vere e proprie “evidences” che raccontano il marcio a Detroit.

Palinsesti 2014 - Camera Obscura - Ulrich Vogl, Of Islands and Clouds, 2008 (particolare)
Palinsesti 2014 – Camera Obscura – Ulrich Vogl, Of Islands and Clouds, 2008 (particolare)

All’ex Essiccatoio Bozzoli, edificio di archeologia industriale testimonianza delle antiche produzioni tessili sanvitesi, ci si trova invece all’interno di Camera Obscura. La mostra, curata da Giorgia Gastaldon, è un sacello votato alle produzioni di Ulrich Vogl, che presenta come un novello demiurgo le sue creazioni di luce, mondi e galassie, rifrazioni e buchi d’ombra, spettri ed epifanie.
Completa la rassegna il Premio In Sesto, curato da Giovanni Rubino in collaborazione con Isabella Brezigar. Giunto alla sua sesta edizione, vede quest’anno competere le idee progettuali di Bruno Fadel, Paolo Figar, Robin Soave e Gian Carlo Venuto, allestite ora presso le Antiche Carceri. Il vincitore, selezionato attraverso il voto del pubblico, realizzerà la propria opera pensata per gli spazi cittadini di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. A Pordenone, invece, presso la sede della Fondazione Ado Furlan, sono in mostra i lavori di Guerrino Dirindin, artista vincitore del premio nel 2013.

Palinsesti 2014 - Modalità d'uso - photo Irene Lazzarin
Palinsesti 2014 – Modalità d’uso – photo Irene Lazzarin

L’ultimo evento espositivo in programma è Punto Fermo, con il quale verrà presentato l’allestimento permanente della collezione d’arte contemporanea di San Vito al Tagliamento, composta dai lavori di ventuno artisti friulani. Una scelta coraggiosa soprattutto “qui e ora”, quella di alimentare una collezione d’arte contemporanea all’interno di un piccolo, ma culturalmente tenace, comune come quello di San Vito al Tagliamento. Appuntamento, dunque, all’11 gennaio 2015 presso l’ex Essiccatoio Bozzoli, con l’opening di Punto Fermo.

Veronica Mazzucco

San Vito al Tagliamento // fino al 25 gennaio 2015
Palinsesti 2014
ANTICHE CARCERI / CASTELLO / ESSICCATOIO BOZZOLI
Pordenone // fino al 25 gennaio 2015
Palinsesti 2014
FONDAZIONE ADO FURLAN
www.palinsesti.org

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Veronica Mazzucco
Nata nel 1987 a Feltre. Di formazione classica, presto scopre una passione per le arti visive. Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali a Udine, decide di trasferirsi a Venezia per specializzarsi in Economia e gestione delle arti e avvicinarsi ad un ambiente artistico più fervente e legato al contemporaneo. Parallelamente al percorso universitario ha avuto la possibilità di collaborare con organizzazioni quali la Peggy Guggenheim Collection e la Biennale di Venezia. Attualmente, oltre che di arte contemporanea, si interessa di industrie culturali e creative.