Big Pharma a Milano. Tra Alberto Grifi e Francesco Bertocco

Viafarini Docva, Milano – fino al 23 gennaio 2015. Due film in dialogo creano un affasciante confronto generazionale tra il genio italiano del cinema sperimentale Alberto Grifi e il giovane filmmaker Francesco Bertocco. Da un lato l’urlo del corpo come oggetto sperimentale, dall’altro la sua apparente assenza risuona fragorosamente nello spazio…

Alberto Grifi, Il preteso corpo, 1977 - still da video

Quasi quarant’anni fa Alberto Grifi (Roma, 1938-2007) recuperava da una bancarella della fiera di Senigallia di Milano un corto-documentario della Roche risalente al Ventennio fascista, dove si mostrano le sperimentazioni di alcuni farmaci su pazienti affetti da disturbi mentali di vario genere. Un documento muto, a tratti raccapricciante, che Grifi si limitò a “firmare” come un ready made, reintitolandolo Il preteso corpo (1977). Accanto a questo oggetto filmico unico nel suo genere viene affiancato Allegoria, il film inedito di Francesco Bertocco (Milano, 1983), girato negli uffici e laboratori di una casa farmaceutica contemporanea.

Da un lato i “pretesi” corpi di Grifi, contratti e fibrillanti, mentre sfumano dall’umano al disumano, dalla malattia all’ideologia imposta dal regime fascista. Dall’altro gli spazi clinici, deumanizzati, politicamente corretti, congelati in inquadrature perfette che ricordano gli artifici di Thomas Demand. Nel film documentario di Bertocco il corpo è un calco in negativo, manca il piano-affezione delle cavie umane di Grifi. Eppure altri volti e altri corpi si manifestano silenziosamente, misteriosamente.

Riccardo Conti

Milano // fino al 23 gennaio 2015
Francesco Bertocco / Alberto Grifi
a cura di Simone Frangi
VIAFARINI DOCVA
Via Procaccini 4
02 66804473 / 02 69001524
[email protected]
www.viafarini.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40282/francesco-bertocco-alberto-grifi/

 

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979) è critico d’arte e free lance editor per numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali occupandosi principalmente di cultura visiva e sperimentazione audio e video. Ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e tenuto seminari presso altre università ed istituzioni quali NABA, IULM, e KHIO di Oslo, attualmente insegna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di Visual Culture e Video Culture presso IED moda Lab. Dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.