Venezia chiama India: un viaggio nei misteri della realtà

Venezia, Arsenale/Tesa 92 – fino al 30 settembre 2014. New wave e affermati protagonisti della scena artistica indiana riempiono di vita, e contenuti, lo spazio post-industriale sui generis dell’Arsenale veneziano. Contro la banalità del luogo comune e alla ricerca dello stupore di realtà rivelate.

Chintan Upadhyay - Untitled - Mixed Media - variable size

Cento opere e ventotto artisti, in un mix di fotografia, installazioni, video, pittura e scultura, lanciano una sfida singolare all’immenso spazio che ospita la collettiva India: The Revealed Mysteries. A cura di Sandro Orlandi, coadiuvato dall’indiana Sangeeta Juneja, la mostra prende possesso di una delle Tese rinnovate all’interno dell’Arsenale cittadino e centra l’obiettivo: schiudere un nuovo sguardo sulla contemporaneità artistica indiana, abbattendo i confini di attribuzioni identitarie al limite del folclore. L’India, spesso considerata luogo difficile, ancorato alla resistenza della tradizione, è, al contrario, un organismo in rapido movimento, fatto di stratificazioni e correnti che, ben consapevoli della propria storia, si aprono a ovest, rielaborandone gli influssi in maniera critica.
A Venezia l’India espone se stessa e rivela un mosaico di realtà trasversali comuni all’umanità intera. Forti di un approccio relativamente “giovane” alla contemporaneità, artisti della New wave e personalità ormai note collaborano, senza attriti, alla definizione dell’universo India lungo una serie di nodi tematici legati a doppio filo. Religione, identità, ruolo sociale della donna, rapporto con la tecnologia e con lo “spettro” del benessere crescente trovano una ricomposizione organica nella dialettica di scambio tra dentro e fuori, tra storia e futuro, svelata dagli artisti.

India The Revealed Mysteries, Arsenale di Venezia, Tesa 92
India The Revealed Mysteries, Arsenale di Venezia, Tesa 92

I chiassosi assemblage di Baba Anand testimoniano la sovrapposizione delle divinità tradizionali alle icone bollywoodiane, nuovi oggetti di culto contemporanei, mentre la soffusa concettualità delle tavolette votive di Shilpa Gupta riporta a un credo comunitario, così come le iconografie ancestrali di Ashish Shringi e Jai Zharothia. Antico e nuovo, entrambi entità di cui fare tesoro, guidano le riflessioni sulla figura femminile e sulla definizione del sé, cifra cardine dell’intera esposizione. Gli acrilici quasi tattili di Seema Kohli tratteggiano sembianze femminee a cavallo tra spiritualità e psichedelia Anni Sessanta facendo da contraltare alle campiture su tela di Arpana Caur, conoscitrice della bidimensionalità tipica dei murales, e al bianco e nero degli scatti di N Pushpamala, istintivamente vicini alla pratica di Cindy Sherman.
L’apertura alla novità, ma con uno sguardo lucido, puntato sulle origini, è un ulteriore espediente di avvicinamento tra artisti così eterogenei. La critica alla logica occidentale del benessere apparente, colpevole di aver invaso l’India, svuotando l’individuo del proprio io e riducendolo a fantoccio inerme, accende le installazioni di Krishnaraj Chonat e Chintan Upadhyay e anima le tele, provocatoriamente pop, di Sunil Padwal. Ma la stessa ricerca del riscatto sociale trova una declinazione ottimistica nelle famose celebrazioni di utensili domestici realizzate da Subodh Gupta.

La sintesi della mostra sembra dunque risiedere nell’opera scelta, non a caso, come immagine promozionale dell’evento. The Escape Project, straordinaria mongolfiera in bronzo dipinto del giovane duo Thukral & Tagra, sigla un messaggio affascinante: il peso delle zavorre è fondamentale per mantenersi in equilibrio durante il volo. Un po’ come la storia rispetto a un futuro ancora da scrivere.

Arianna Testino

Venezia // fino al 30 settembre 2014
India: The Revealed Mysteries
a cura di Sandro Orlandi e Sangeeta Juneja
Catalogo Maretti
ARSENALE DI VENEZIA – TESA 92
Castello 2737f
www.indiatherevealedmysteries.jimdo.com

 

 

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.