Mat Collishaw: il dialogo (mortifero) con l’arte del passato

Galleria 1/9 Unosunove, Roma – fino al 30 settembre 2014. La morte nel regno vegetale (le piante che bruciano), animale (le farfalle che spirano) e umano (l’ultima cena dei condannati a morte). Le tre declinazione di Mat Collishaw prima della personale alla Galleria Borghese.

Mat Collishaw, installation view at 1/9 Gallery, Rome

Mat Collishaw (Nottingham, 1966), uno dei più rappresentativi fra gli ex Young British Artist, presenterà a settembre una personale alla Galleria Borghese, dove realizzerà interventi site specific che dialogheranno con i dipinti di Caravaggio. Per anticipare questo importante evento, la galleria romana presenta una sua personale con grandi fotografie, selezionate dall’artista, tratte da tre importanti serie: Burning Flowers, Insecticide e Last Meal on Death Row.
Quello di Collishaw è un dialogo sempre aperto con l’arte del passato, nel caso specifico con l’arte occidentale, dalla quale mutua una particolare estetica tesa a emozionare lo spettatore. In bilico tra sublime e macabro, esattamente come davanti a un dipinto secentesco, lo spettatore vede la bellezza delle farfalle mentre muoiono e quella dei fiori che bruciano, proprio lo stesso contrasto che si percepisce davanti all’estasi di un santo mentre spira. Così come le nature morte di Last Meal on Death Row, al di là del loro significato antropologico (sono gli ultimi cibi consumati da condannati a morte), possono trasmettere lo stesso monito di una natura morta seicentesca: memento mori.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 30 settembre 2014
Mat Collishaw
1/9 UNOSUNOVE
Via degli Specchi 20
06 97613696
[email protected]
www.unosunove.com

 

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Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.