Synchrodogs. Un duo fotografico a Venezia

Spazio Punch, Venezia – fino al 3 agosto 2014. Per la prima volta in mostra in Italia le opere di Synchrodogs, il duo fotografico composto da Tania Shcheglova e Roman Noven. Che presenta due progetti recenti: “Reverie sleep” e “Animalism, Naturalism”.

Synchrodogs, Reverie sleep

Visioni oniriche dove l’equilibrio estetico è dato dalla fusione panica con la natura o dal forte contrasto con essa. Nelle fotografie di Synchrodogs (Tania Shcheglova, Ivano-Frankovsk, 1989; Roman Noven, Lutsk, 1984) è in scena il rapimento fantastico del corpo umano – nudo o dipinto con i colori rubati alla tavolozza dell’arcobaleno o coperto da una tuta mimetica – che si staglia in paesaggi lirici evocanti un mondo primigenio. Ciò che colpisce è l’estrema raffinatezza della composizione di ogni singolo scatto fotografico, che rimanda a un’idea di purezza ideale. Ad alimentare l’attività poietica dell’immaginazione sono i colori vividi e l’intensità delle luci. “Abbiamo voluto presentare insieme le serie ‘Reverie sleep’ e ‘Animalism, Naturalism’ perché entrambi i lavori pongono la natura al centro della loro ricerca artistica”, racconta Tania Shcheglova.“Il primo trae ispirazione dai nostri sogni, mentre il secondo è legato al nostro rapporto con il pianeta Terra”.
Per realizzare questi scatti hanno girato il mondo: Turchia, Sri Lanka, Islanda sono solo alcuni degli scenari scelti dalla coppia per la loro bellezza incontaminata, visibili in mostra grazie alla proiezione di uno slideshow girato dagli artisti stessi durante gli shooting. Impossibile non notare il forte legame con la fotografia di moda. “Negli ultimi anni abbiamo portato avanti progetti più commerciali connessi al mondo della fashion industry, collaborando con riviste e stilisti”, spiega Tania, “ma il nostro lavoro artistico è separato ed autonomo”.

Synchrodogs -  Animalism, Naturalism
Synchrodogs – Animalism, Naturalism

È possibile farsi un’idea più completa del loro percorso sfogliando Byzantine, il loro primo libro edito dalle Éditions du LIC, fondata dal collettivo scandinavo Lifeiscarbon. Il titolo deriva dalla fascinazione per l’estetica bizantina “per il valore spirituale attribuito alla luce e ai colori oro e porpora”,prosegue Tania. Elemento caratterizzante di tutte le fotografie è la presenza di una figura femminile che non deve essere intesa come icona,“ma come soggetto astratto in funzione di un’idea”.Inoltre vi è un omaggio alla cultura ucraina per alcuni dettagli inseriti nelle composizioni.
Ed è stato proprio grazie a questa pubblicazione che i fondatori di Spazio Punch hanno conosciuto il duo e deciso di invitarli a esporre le proprie opere a Venezia:“Siamo molto contenti di essere riusciti a realizzare la mostra, nonostante la difficile situazione politica in cui si trova l’Ucraina”, racconta Lucia Veronesi, co-fondatrice di Spazio Punch, “poiché sono sorti alcuni problemi dovuti ai permessi per far uscire dal Paese Tania e Roman”.
Anche se la loro opera artistica non riflette la guerra, i Synchrodogs hanno richiamato l’attenzione mediatica sulla difficile situazione del loro Paese: “Abbiamo scritto a molte redazioni internazionali raccontando ciò che sta realmente accadendo e che non passa dai media ufficiali”,spiega Tania.

Amalia Nangeroni

Venezia // fino al 3 agosto 2014
Synchrodogs – Naturally occurring
a cura di Augusto Maurandi, Lucia Veronesi e Saul Marcadent
SPAZIO PUNCH
Giudecca 800o
[email protected]
www.spaziopunch.com

 

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Amalia Nangeroni
Amalia Nangeroni, 22 anni, vive a Padova. Laureata in Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia nel giugno 2013, ora studia Storia delle arti e conservazione dei beni artistici nell'ateneo veneziano con l'ambizione di poter un giorno diventare curatrice e critica d'arte. Da luglio 2013 scrive per "Inside Art" ed è responsabile dell'ufficio stampa di PDG Arte Communications per nove mostre alla Biennale di Venezia e per "OPEN 16. International Exhibition of Sculptures and Installations"; da settembre inoltre è responsabile dell'ufficio stampa di "TEDxPadova" previsto per marzo 2014. Ha collaborato per due anni con l'ufficio stampa del Carnevale di Venezia grazie al progetto "Ca' Foscari in Maschera" e nel 2012 in occasione dell'America's Cup ha lavorato all'ufficio stampa del comitato organizzatore Vivere Venezia e come inviata per Vodafone news. Tra il 2011 e il 2012 ha scritto per la rivista "VeneziaMusica e dintorni" e collaborato alla creazione di "Artefici" e "Inciso", due riviste nate da un progetto promosso e finanziato da Fondazione di Venezia. Nel 2009 è tra i vincitori del concorso di scrittura indetto dal Consolato provinciale di Padova della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia.