Surrealismo e Realismo Magico: artisti stranieri in Messico

Museo de Arte Moderno, Città del Messico – fino al 21 settembre 2014. Una mostra collettiva mette in risalto l’universo creativo di alcuni immigrati europei, che tra conciliazione e adattamento hanno sviluppato un nuovo universo tematico. Integrando aspetti estranei alla propria identità in un’atmosfera onirica e fantastica.

Città del Messico, installation view

L’avanguardia più diffusa e durevole della prima metà del Novecento? Sicuramente il Surrealismo. La propaganda e i viaggi del padre fondatore, il poeta André Breton, nonché iil lavoro dei numerosi esiliati europei, contageranno le terre d’oltreoceano e soprattutto il Messico. Già due anni fa il Museo Nazionale della capitale latinoamericana aveva organizzato un’ampia mostra per rivendicare il ricco contesto artistico che dalla fine degli anni Trenta animava la città e che si popolarizzò con la Mostra Internazionale del Surrealismo del 1940 nella Galleria d’Arte Messicana.
Il mese scorso è stata inaugurata
La Danza de los espectros nel Museo d’Arte Moderno di Città del Messico, un’esposizione nata dalla collaborazione col Museo d’Arte Contemporanea di Monterrey (dove è stata esposta in precedenza), che approfondisce lo studio di cinque artisti immigrati, creatori della premessa per il soggiorno di Breton e per l’affermarsi del movimento surrealista in questo Paese. La mostra, proposta dal curatore Gonzalo Ortega, riunisce 116 opere dell’inglese Leonora Carrigton (1917-2011), e degli spagnoli Remedios Varo (1913-1963) e José Horna (1912-1963), della francese Alice Rahon (1904-1987) e di suo marito, l’austriaco Wolfgang Paalen (1905-1959).
La qualità dei lavori esposti evidenzia l’evoluzione artistica dei suoi protagonisti: la pittura e i disegni magico-simbolici della Varo; i dipinti onirici-realisti e le sculture in bronzo (quimeriche o antropomorfe) della Carrington; le opere minuziose e coloriste, con grattage e sabbia, della Rahon; il cambio stilistico di Paalen dai suoi Fumage (tecnica con fumo di candela resa famosa da
Salvador Dalí) ai quadri informali-materici; e le sculture-assemblage di Horna.

Sculture in bronzo di Leonora Carrington
Sculture in bronzo di Leonora Carrington

Le quattro sezioni del percorso espositivo (Scenografia e paesaggio psichico, Bestiario onirico, Quotidiano estraneo, Alchimia o introspezione) rappresentano una via tematica in aggiunta alle molteplici generate dall’allestimento, che rispecchia la libera apertura della poetica surrealista separando la sala circolare con muri vivacemente colorati e con un’illuminazione direzionale generatrice di forti contrasti in sintonia con il mondo irreale delle opere.
La collettiva è un omaggio a degli artisti europei guidati verso il Messico da necessità o curiosità, e che successivamente sono stati una delle condizioni dello scambio di idee e di stili contrastanti, fino alla loro armonizzazione. È l’inizio di un dialogo che è stato motivo di riflessione e spartiacque per tutta la cultura messicana futura.

Romina Viggiano

Città del Messico // fino al 21 settembre 2013
La danza de los espectros
MAM – MUSEO DE ARTE MODERNO
Paseo de la Reforma y Gandhi s/n
+55 (0)55536233
www.mam.org.mx

 

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Romina Viggiano
Romina Viggiano è nata a San Donà di Piave (VE) nel 1982. Laureata in Beni storico artistici e con una specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Siena. Ha approfondito e svolto ricerche soprattutto sull’arte del XX secolo, italiano e spagnolo. Dal 2007 ha vissuto a Barcellona dove ha (anche) seguito un master e iniziato a interessarsi ai progetti artistici più attuali; alla loro relazione con l’educazione, la cultura e la società. Da alcuni mesi si trova a Città del Messico, inizialmente per entrare in un dottorato, tuttavia ora sta seguendo corsi e scoprendo le terre e l’arte d’oltreoceano.