Gianni Piacentino, artista e costruttore

Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma – fino al 18 maggio 2014. Una serie di sculture iconiche del lavoro di Gianni Piacentino nel basement di Palazzo Sforza Cesarini. Per l’artista piemontese è un ottimo momento, con le mostre al CAC di Ginevra e alla Fondazione Giuliani nella Capitale.

Gianni Piacentino - veduta della mostra presso Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma 2014

Nella sede capitolina della sua galleria, Giacomo Guidi ospita una personale di Gianni Piacentino (Coazze, 1945; vive a Torino). Le sette opere in mostra riassumono gli ultimi vent’anni di attività dell’artista, rendendone evidenti gli elementi chiave dell’opera e della poetica. Le forme aerodinamiche, i prototipi di mezzi di trasporto ideali e dal sapore futurista, i metalli impiegati con sensibilità pittorica vanno a comporre quell’Estetica della Tecnica di cui Piacentino è instancabile sostenitore a partire dal 1968, anno del suo abbandono del gruppo dell’Arte Povera. Un’indagine costante sul rapporto tra creatività artistica, artigianalità e processo industriale, un’attenzione agli aspetti tecnici e meccanici della realtà che fanno – e hanno fatto, fin dai suoi inizi – della figura di Piacentino una inconsuetudine nel panorama artistico italiano.

Maria Marzia Minelli

Roma // fino al 18 maggio 2014
Gianni Piacentino
GIACOMO GUIDI
Corso Vittorio Emanuele II 282/284
06 68801038
[email protected]
www.giacomoguidi.it

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.