C’è spazio per due. Simone Cametti e Marina Paris da Montoro12

Montoro12, Roma – fino al 10 maggio 2014. Seconda tappa del ciclo “Mont’Oro” curato da Guglielmo Gigliotti nella galleria capitolina. A confrontarsi sul concetto di spazio, Simone Cametti e Marina Paris.

Mont’Oro #2 - Simone Cametti / Marina Paris - veduta della mostra presso Montoro12, Roma 2014

Nei lavori della seconda coppia di artisti del ciclo Mont’OroSimone Cametti (Roma, 1982) e Marina Paris (Sassosferrato, 1965) – è centrale il concetto di spazio, non solo fisico ma come corrispondenza e “proiezione del proprio essere nello spazio infinito dell’universo”, scrive il curatore Guglielmo Gigliotti. E se Cametti fotografa il tricolore piantato sulle vette abruzzesi al termine di una scalata che è presupposto e parte del lavoro stesso, e si filma mentre tenta di accendere il fuoco strofinando legni d’ebano, Paris risponde fotografando lo spazio intimo, quasi violato dalla macchina fotografica, di un vecchio appartamento trasteverino. In un caso lo spazio si dilata all’infinito, nell’altro si ripiega su se stesso, ma resta sempre e comunque protagonista. Tuttavia, il binario seguito dai due artisti non si diparte solo per questo motivo, ma anche per le radici profondamente diverse dei loro lavori: fotograficamente “visivo” e architettonicamente costruttivo per Paris, fondamentalmente performativo e ribelle quello di Cametti.

Chiara Ciolfi

Roma // fino al 10 maggio 2014
Mont’Oro #2 – Simone Cametti / Marina Paris
a cura di Guglielmo Gigliotti
MONTORO 12 CONTEMPORARY ART
06 68308500 / 392 9578974
[email protected]
www.montoro12.it

 

CONDIVIDI
Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.