I corpi di Donatella Spaziani

Il Ponte Contemporanea, Roma – fino al 22 marzo 2014. “I molteplici aspetti della vita, la loro diversità. La frammentazione di tutte le forme finite; fare e disfare lasciando traccia di ogni movimento, poiché è una frantumazione impossibile da riparare. Dare valore all’errore, accettare e trovare una nuova bellezza, cercando la natura della sua nuova essenza”. LA personale di Donatella Spaziani sintetizzata da lei medesima.

Donatella Spaziani - 10 gennaio - veduta della mostra presso Il Ponte Contemporanea, Roma 2014

Donatella Spaziani (Ceprano, 1970) indaga lo spazio rispetto al corpo, ricercandone la tensione mentale che lo costringe in spazi oppressivi e oscuri. E lo estende verso l’ambiente in un gioco di pieni e vuoti che diventano la relazione fisica e contestuale di riferimento. Il suo concetto di arte è legato a quello di fuga, in una realtà di sagome e figure che non hanno tratti narrativi o autobiografici, anzi. Emblemi di una ricerca assoluta, nascono da un percorso di sottrazione che riesce a dare spessore seppure in assenza assoluta di corpi. E così le immagini suggeriscono sagome femminili con ritagli di carte e fiori variopinti. Due ready made: una composizione di anfore, sferiche ed equilibrate, semplicemente adagiate a terra con i disegni generati dalla polvere del tempo. E un tappeto di mattonelle di ceramica frammentate, ricomposte e sfalsate. Identità, smarrimento, riscoperta.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 22 marzo 2014
Donatella Spaziani – 10 gennaio
IL PONTE CONTEMPORANEA
Via di Panico 55-59
06 68801351
[email protected]
www.ilpontecontemporanea.com

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.