Falke Pisano e gli uomini della folla

ar/ge kunst Galleria Museo, Bolzano – fino al 22 marzo 2014. Una mostra in tre diverse fasi, frutto della collaborazione di un artista e di un collettivo editoriale. Per indagare le varie “costellazioni” di un fenomeno sociale tra i più attuali: la bipolarità individuo/folla.

Falke Pisano in collaborazione con Archive Books, Constellations of One and Many, Seconda configurazione: Here to There, There to Here Veduta dell’installazione. ar/ge kunst Galerie Museum, Photo Ivo Corrà, 2014

Il progetto di Falke Pisano (Amsterdam, 1978; vive a Berlino), realizzato in collaborazione con il collettivo Archive Books, si presenta complesso e ambizioso. Il principio di fondo è quello di svincolare il luogo-galleria dal ruolo di semplice contenitore, per renderlo laboratorio di conoscenza partecipata, senza sfociare nella pura performatività. L’obiettivo è quindi rovesciato, e si focalizza direttamente sui visitatori. L’esposizione si articola in tre fasi, che rielaborano le configurazioni delle opere esposte, suggerendo nuovi percorsi per la fruizione fisica e concettuale, e dando forma a un archivio in fieri. L’impostazione non deborda però dalle metodologie scientifiche, indagando differenti case studies, tra letteratura, scienze sociali e teoria pura. Il tema è il rapporto tra folla e soggetto, tra corpo e collettività: laddove l’autoconsapevolezza diventa fenomeno borderline.

Simone Rebora

Bolzano // fino al 22 marzo 2014
Falke Pisano – Constellations of One and Many
in collaborazione con Archive Books
a cura di Emanuele Guidi
AR/GE KUNST GALLERIA MUSEO
Via Museo 29
0471 971601
[email protected]
www.argekunst.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.