L’usura del tempo sulle opere d’arte. Quelle di Sam Falls

T293, Roma – fino al 15 febbraio 2014. Un trittico scultoreo destinato a uscire dalla galleria per esporsi ai rovesci metereologici. E due serie di lavori a parete che hanno già subito questo trattamento. Il tempo al centro della riflessione di Sam Falls.

Sam Falls - veduta della mostra presso T293, Roma 2014 - photo Roberto Apa

Sono tre le serie di lavori dell’americano Sam Falls (San Diego, 1984; vive a New York) esposte nello spazio longitudinale della sede romana di T293. Al centro, il monumentale trittico scultoreo in marmo e metallo a forma di X: un lavoro che nasce dall’osservazione della lenta erosione del tempo sulle lapidi marmoree di un cimitero parigino. Le sculture, destinate a essere esposte all’esterno, subiranno alterazioni dovute all’ossidazione per via dell’aria e del clima, mostrando visivamente l’ineluttabile passaggio del tempo. Sulle pareti sono collocati lavori in tessuto, sia in tela che in jersey. In entrambi i casi, i manufatti, parzialmente esposti all’aria, hanno subito alterazioni dovute all’intervento degli agenti atmosferici e della luce solare, che ne ha sbiadito il colore. I lavori di Falls – ultimamente di grandissimo successo anche commerciale – sono, in sintesi, dispositivi che intendono far riflettere sul silenzioso e imprescindibile operare del tempo.

Martina Adami

Roma // fino al 15 febbraio  2014
Sam Falls
T293

Via Crescimbeni 11
06 88980475
[email protected]
www.t293.it

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Martina Adami
Critica e curatrice, vive e lavora a Roma. Ha collaborato con l’Istituto Nazionale per la Grafica alla digitalizzazione e archiviazione della collezione video, nonché alla realizzazione di diverse mostre. Nel 2011 è stata corrispondente da Londra per: Exibart, Exibart International e Inside Art. Attualmente collabora con diverse riviste di settore e scrive per il blog CasaNoi curando la sezione “Arte e architettura” e “Arredamento e fai da te”.