Il buio che illumina. Jérôme Borel a Milano

Whitelabs, Milano – fino al 28 febbraio 2014. Jérôme Borel inaugura la sua prima personale in Italia. Tra cinema e pittura, i suoi acrilici su tela sfumano sul mondo, lasciandosi impressionare come luce su pellicola. Nature morte come still da video, come scritti sull’acqua e in sequenza unificata.

Jérôme Borel, Coyote e Mickey, 2008

Whitelabs introduce per la prima volta in Italia la personale dell’artista francese Jérôme Borel (Gap, 1958; vive a Parigi). Con il titolo-palindromo Cinema ameniC, l’artista utilizza l’arte della settima musa seguendo una traccia analitica, intrapresa sulla base di Historie(s) du Cinéma, opera video che Godard ha iniziato nel 1988 e concluso dieci anni più tardi. Essa rappresenta l’apice della riflessione sul ruolo e sull’importanza del cinema e comprende la letteratura, la pittura e le scienze. Godard stende una storia del cinema usando immagini tratte dai film, di cui però modifica il senso, manipolandolo al fine di tracciare una genealogia delle immagini in relazione ai contesti dentro cui nascono e appaiono. Borel, intuendo il contrario dell’oggettività e seguendo i dettami opposti a ogni definizione, si inoltra nei meandri godardiani, dipingendo acrilici su tela di medie dimensioni che sdilinquiscono la forma nella presenza della forma e inquadrando il dettaglio nel fermo immagine della propria rappresentazione. Il risultato è una mostra sintomatica del grande buio che solo può illuminare la visione.

Ginevra Bria

Milano // fino al 28 febbraio 2014
Jérôme Borel – Cinema ameniC
a cura di Nicola Davide Angerame
WHITELABS

Via Tiraboschi 2

348 9031514

[email protected]
www.whitelabs.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.