A pranzo con Daniel Spoerri

Fondazione Mudima, Milano, fino al 9 febbraio 2014 – Mondi paralleli in fondazione. Da un lato il caso e il caos delle tavole di Daniel Spoerri, dall’altro il cosmo compresso di Andrea Oscar Braendli. Ovvero: al pianterreno si cucina, al primo piano si osserva.

Daniel Spoerri, Bistrot di Santa Marta

Al piano terra dello spazio milanese, lo spettro dei sensi attivati dalle opere si estende al gusto: Daniel Spoerri (Galati, 1930) apre e cucina al Bistrot Santa Marta. Protettrice delle casalinghe, delle cuoche, dei ristoratori e degli osti, la santa veglia su uno spazio allestito come la sala di un ristorante, le cui pareti ospitano i tableaux-piège delle serate passate e 21 tavole sulle quali sono fissate alcune delle collezioni di oggetti da cucina dell’artista. Il cibo è fulcro di una riflessione i cui ingredienti principali sono la ritualità del consumare un pasto e la memoria come metodo di ricostruzione di un tempo. Un’intera identità, singola e collettiva, viene concentrata nella cristallizzazione di un istante del pranzo, perché, come diceva il filosofo, “noi siamo ciò che mangiamo”.

Andrea Oscar Braendli, Senza titolo, 1993
Andrea Oscar Braendli, Senza titolo, 1993

Il passaggio al piano superiore della galleria non implica solo una rampa di scale, ma anche un drastico rovesciamento di prospettiva e atmosfera. Esposte in sequenza continua, le opere di Andrea Oscar Braendli (Milano, 1950 – Bombinasco Ticino, 2009). 120 miniature contemporanee in cui l’artista ha concentrato il suo mondo e i suoi pensieri. Piccole opere su carta cariche di una complessità difficile cogliere a un primo sguardo, ma che con la lente di ingrandimento di un’osservazione meticolosa si rivela in modo evidente in tutta la sua forza comunicativa.

Maria Marzia Minelli

Milano // fino al 9 febbraio 2014
Daniel Spoerri – Bistrot Santa Marta
Andrea Oscar Braendli – Un osservatore del mondo
FONDAZIONE MUDIMA
Via Tadino 26
02 29409633
[email protected]
www.mudima.net

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.