Alle origini di Disneyland con André Butzer

Galleria Giò Marconi, Milano – fino al 1° febbraio 2014. L’isola che non c’è di André Butzer. Continua la produzione che ruota intorno al non-luogo inventato dall’artista tedesco. E dopo la personale del 2006, torna a Milano con due nuovi cicli pittorici.

André Butzer, Untitled 02

L’opera di André Butzer (Stoccarda, 1973; vive a Rangsdorf) è caratterizzata dalla lettera N. N come Nasaheim, neologismo che deriva dalla combinazione di Nasa e Anaheim (città di origine di Disneyland): “Un posto immaginario dove sono custoditi tutti i colori e dove la creazione troverà il suo compimento”. Dopo la mostra N-Leben del 2006, Giò Marconi ospita due nuove serie di lavori dell’artista tedesco: i dipinti-N e i dipinti Post-N. Da un lato, astrazione, geometrie, variazioni formali e materiche su un tema caratterizzato dal rapporto tra bianco/nero e orizzontale/verticale; dall’altro, figure dalle cromie forzate che ricordano inquietanti personaggi dei cartoni animati. Lavori diametralmente opposti che, pur perseguendo lo stesso obiettivo – la celebrazione dell’autonomia del mezzo pittorico -, creano tensioni e disorientamenti nello spazio e nel visitatore di Milano, ma certo non in quello di Nasaheim.

Maria Marzia Minelli

Milano // fino al 1° febbraio 2014
André Butzer
GALLERIA GIÒ MARCONI
Via Tadino 15
[email protected]
www.giomarconi.com

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.
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    Complimenti a Gio Marconi che credo faccia il
    gallerista da venti e passa anni ma ancora
    non sa distinguere tra croste orrende come queste
    e della pittura decente. Il furbio butzer che in passato
    Ha tentato di fare di meglio poteva
    Impegnarsi anche lui un pó di piú, o forse ha spedito
    le rimanenze giustamente poco richieste
    Poi ai gonzi diranno che questa é la nuova pittura
    Internazzzzionale!