Le origini di Sara Zanin

Galleria Z2O – Sara Zanin, Roma – fino al 30 novembre 2013. Una collettiva tutta al femminile indaga la connessione tra psiche e materia, uomo e natura. In un percorso “ab origine” che intreccia esperienza percettiva, scientifica e culturale.

Elisa Strinna, La ragazza mela, 2011-2013

La cornice dorata si staglia in fondo alla galleria. Inquadra e sacralizza la superficie lignea del trittico Imagine Hero di Amy Cheung, incisa e decorata con il sangue. Il lavoro dell’artista cinese – realizzato in collaborazione con lo psicologo statunitense Philip Zimbardo – riproduce sui pannelli i tracciati fMRI, onde cerebrali dei due, mentre elaborano un nuovo ideale eroico inteso come pratica quotidiana di azioni positive. La connessione tra psiche e materia, uomo e natura, è il filo rosso che lega le artiste in mostra, in un percorso “ab origine” che intreccia esperienza percettiva, scientifica e culturale. Così, nella sala attigua, la serie di oli su tavola della finlandese Anna Tuori vibra come sospesa in un infinito onirico, privo di orizzonte. Paesaggi dai colori brillanti, landscape/inscape, sviscerano quei legami intimi tra luoghi, personalità e vissuto dell’artista.

Tamara Repetto, Castanea, 2013
Tamara Repetto, Castanea, 2013

Di fronte, Alessia Di Montis, con Still of Life: Seasons, associa polaroid impressionate e non, su cui proietta in mapping delle “polavideo”. Nelle istantanee, variazioni di paesaggio si fanno dispositivi per incanalare il tempo nell’area dei ricordi. Metamorfosi che lega passato e presente, spingendosi fino agli spazi indecifrabili di un futuro senza fine. Ancora, Elisa Strinna, sia nelle Variazioni su Canestra di frutta che nel video La ragazza mela, si interroga sulla dualità e/o polarità tra natura e artificio, tra dimensione naturale e culturale dell’uomo. Infine, Tamara Repetto coinvolge lo spettatore in un’esperienza multisensoriale che induce alla consapevolezza. L’installazione Castanea – a cavallo fra arte e tecnologia – diventa il simbolo stesso del fragile equilibrio ecosistemico e di separazione dell’uomo dai processi ambientali.

Lori Adragna

Roma // fino al 30 novembre 2013
Ab origine
artisti: Amy Cheung, Alessia De Montis, Tamara Repetto, Elisa Strinna, Anna Tuori
Z2O SARA ZANIN
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it  

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.