Gusmão+Paiva e il volo di un gatto

Zero…, Milano – fino al 14 novembre. Dopo una breve presenza in Biennale, João Maria Gusmão e Pedro Paiva allestiscono la loro seconda personale nella galleria meneghina. Pellicole proiettate – tra forme e sfumature di colore – e una serie silenziosa di fotografie raccontano indizi di una vendetta.

João Maria Gusmão + Pedro Paiva - Onça Geométrica - veduta della mostra presso Zero…, Milano 2013 - photo Filippo Armellin

A onça-pintada in portoghese è la traduzione di giaguaro. Il titolo Onça Geométrica non è altro che un gioco di contrasti, tra livelli di significanti, tra specie reali e specie rappresentate. João Maria Gusmão e Pedro Paiva (Lisbona, 1979 e 1977), infatti, per la loro seconda mostra personale da Zero… rievocano le sorti e le vicende di una vendetta possibile. Tra fotografie di medio formato e sovrapposizioni filmiche, il duo portoghese ipostatizza un evento particolare legato a una successiva conquista artistica. La vicenda che sottende a questa mostra risale a quando Paiva e Gusmão avevano lo studio in un appartamento al terzo piano e iniziarono a essere infastiditi dal continuo desiderio di accarezzare il loro gatto domestico Mimi, un felino grigio maculato. Al posto di fare uscire Mimi dalla porta che lʼavrebbe condotta alla scala principale del palazzo, pensarono che sarebbe stato più intelligente buttarla fuori diritta dalla finestra e fotografarla (vedi lo scatto del 2010), un incidente estetico surreale e vergognoso, che prevede il lieto fine nella vendetta organizzata di più felini. Un espediente che concede la forma mentis a esperimenti visuali raffinati, concentrici silenziosi.

Ginevra Bria

Milano // fino al 14 novembre 2013
João Maria Gusmão + Pedro Paiva – Onça Geométrica
ZERO…
Via Tadino 20
02 87234580
info@galleriazero.it
www.galleriazero.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.