Ritratti chez Nadar, nella Parigi dell’Ottocento

L’atelier Nadar, al n° 35 di boulevard des Capucines a Parigi, segnò un’età di grande fervore: laboratorio sperimentale della primissima tecnica fotografica, fu anche punto di riferimento delle personalità culturali dell’epoca. La mostra alla Ca’ di Fra’ espone una serie di ritratti tra il 1855 e 1875. Fino al 26 luglio 2013, a Milano.

Eugène Scribe, phtoglyptie, Clichè Nadar, 51 r. d’Anjou St Honorè

Ẻ principalmente conosciuto perché qui si svolse, nel 1874, l’esposizione di protesta anti-accademica messa in atto dagli impressionisti, ma l’atelier Nadar è stato un crocevia d’arte e cultura per diversi decenni. Uno tra i primi a occuparsi di fotografia in Francia, Gaspar-Félix Tournachon (Parigi, 1820-1910) – in arte, appunto, Nadar – fece del suo studio un laboratorio di sperimentazione, cimentandosi nella photoglyptye, particolare procedimento di riproduzione fotomeccanica a base di gelatina bicromata. I ritratti esposti in mostra sono esempi di questa tecnica e, pur non rappresentando i personaggi più noti, compongono un interessante spaccato della società ottocentesca: la nascente borghesia, con i suoi vezzi e le sue mode, così come le persone più umili, lasciano che la fotografia di Nadar sveli le loro identità, tradendo un’audace e nuova consapevolezza, a due passi dall’era moderna.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 26 luglio 2013
Atelier Nadar
CA’ DI FRA’
Via Farini 2
02 29002108
[email protected]

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.