Osservare in punta di piedi un dialogo introspettivo. Politi da CO2

La costruzione di un ricordo intenso e profondamente intimo si intreccia con lo spettatore e le sue sensazioni. Succede negli evocativi oli di Gianni Politi, allestiti per la personale “From the studio (Nightrider)”. A Roma da CO2, fino al 30 aprile.

Gianni Politi, Pensare il blu sotto forma di canzone, 2012-13 - photo Giovanni De Angelis

Iniziare un ragionamento da un ricordo è sempre un’operazione complessa. Immaginiamo quanto possa esserlo trasportare quel ricordo in una ricerca artistica, ancora di più se si tratta del volto del proprio padre. Questa è la base di partenza della serie di lavori realizzati da Gianni Politi (Roma, 1986) in occasione della sua personale presso la Galleria CO2. Politi lascia dialogare il suo evanescente ricordo del volto paterno con un’immagine che ha invece bene impressa nella mente: un ritratto del 1770 di Gaetano Gandolfi. Ecco che un’immagine condivisa e una visione intima si fondono sugli oli su tela.
L’artista si misura con la sua memoria attraverso sfondi monocromi, stesure cromatiche materiche e linee fluttuanti, per restare sempre nell’orizzonte del “non-definito” in cui lo spettatore, aiutato da titoli molto suggestivi, è chiamato a confrontarsi con le proprie incertezze. Osservando, con delicatezza e discrezione, il dialogo tra l’artista e i suoi ricordi.

Chiara Natali

Roma // fino al 30 aprile 2013
Gianni Politi – From the studio (Nightrider)
CO2 GALLERY
Via Piave 66
06 45471209
[email protected]
www.co2gallery.com

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Chiara Natali
Chiara Natali (Milano 1982), vive e lavora tra Teramo e Roma. Dopo essersi laureata in Scienze della comunicazione e in Storia dell’arte contemporanea a Bologna, si è dedicata all’approfondimento degli aspetti manageriali e progettuali in ambito culturale. Membro della direzione artistica di BMidea (Teramo), realtà che si occupa dell’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali, è co-responsabile organizzativa del progetto di street art e writing urbano Teramo Urban Museum e collabora da quasi un anno con il dipartimento di arte contemporanea della GNAM (Roma).