Dalla Patagonia a Lodi. Il nuovo ciclo di Andrea Mariconti

Memorie della cenere. Andrea Mariconti presenta da Federico Rui a Milano un orizzonte unico di paesaggi destrutturati. Un nuovo ciclo di lavori in mostra fino al 24 maggio.

Andrea Mariconti, Keramos. Kanon 1, 2013

Terra, cenere, olio di motore esausto. Materia che ha attraversato un ciclo a contatto con gli elementi, depositando i segni della metamorfosi sulla tela a creare immagini-ombra di una memoria sensoriale. Andrea Mariconti (Lodi, 1978) presenta da Federico Rui a Milano un nuovo ciclo di lavori che declinano il Kanon della sua pratica artistica aprendosi a una manipolazione più esplicita dell’immagine, dove la matericità dell’impasto si alterna a lacune nel testo pittorico, rivelandone la struttura preesistente.

Disposti lungo un unico orizzonte, i panorami di Mariconti – dai ghiacciai della Patagonia alle scogliere irlandesi, tornando sempre alla sua campagna lodigiana – descrivono paesaggi emozionali, luoghi che si contemplano lungo geometrie aggiunte, svelando altre direzioni di senso. Percorrere con lo sguardo le opere in mostra è come sfogliare cartoline segnate dallo scorrere dei decenni, dove un tempo mai trascorso trapela dalle pieghe della carta e dai cretti della superficie pittorica, alludendo alla memoria.

Manu Buttiglione

Milano // fino al 24 maggio 2013
Andrea Mariconti – Kanon
FEDERICO RUI
Via Turati 38
392 4928569
[email protected]
www.federicorui.com

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Manu Buttiglione
Manu Buttiglione (Bari, 1983) è una storica dell’arte da sempre interessata alle diverse espressioni della creatività contemporanea, con un’attenzione particolare verso gli artisti della sua generazione. Dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Bologna ha intrapreso diverse collaborazioni con artisti, gallerie, spazi non profit e istituzioni tra l’Italia, il Regno Unito e la Lituania; al momento vive e lavora a Milano, con la valigia sempre pronta per nuove avventure.