L’altro mondo di Lori Nix

Il mondo alla fine del mondo esplode di colori, ricostruito dai particolari. All’insegna della staged photography, l’americana Lori Nix espone – fino al 19 febbraio – alla Paci Contemporary di Brescia una trentina di diorami, una serie di paesaggi miniaturizzati post-catastrofe.

Lori Nix, Laundromat, 2008, from The City series

Nelle sale antiche della Paci Contemporary, un lungo percorso di staged photo, di medie dimensioni, porta a Brescia le visioni miniaturizzate di Lori Nix (Norton, Kansas, 1969; vive a New York). Finestre fotografiche e, allo stesso tempo, installazioni fané, i paesaggi della Nix scaturiscono da ore di lavorazione, a partire dalla sua ultima serie The City e poi a ritroso, attraverso i lavori di tre serie precedenti: Accidentally Kansas (1998-2000), The lost (2003-2004) e Some other place (2000-2002). Il mondo catastrofizzato della Nix prende le forme di un’infinita colatura plastica, nella quale forme di natura e forme di tracce umane ipostatizzano, lasciando al reale la risposta alla fatidica domanda: a cosa assomiglierà il mondo quando non ci sarà più nessuno a poterlo guardare?

Ginevra Bria

Brescia // fino al 19 febbraio 2013
Lori Nix – Another world
PACI CONTEMPORARY
Via Trieste 48
030 2906352
[email protected]
www.pacicontemporary.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.