You saved us, Tracey

Non c’è solo Londra, oppure sì? Torna in Italia Tracey Emin, antesignana di tanta scandalosa arte inglese Anni Novanta. Ma gli anni passano, e lo si nota alla mostra da Lorcan O’Neill, fino al 15 febbraio.

Tracey Emin, I'm Still Here, 2009, (with floor), Acrylic on canvas - Galleria Lorcan O'Neill Roma

Tracey Emin, classe 1963, ex Young British Artist, non ha intenzione di fingersi quel che non è. Le opere in mostra nello spazio romano di Lorcan O’Neill, per la sua quarta personale intitolata You Saved Me, danno conto di quella che si offre quasi come una dichiarazione programmatica: usare in modo eclettico i materiali dell’arte, dalla gouache su carta al ricamo, dal bronzo al neon, non per scandalizzare con la vena polemica della gioventù più bruciante, ma per raccontare nella maniera più intima – e per questo più naturale – i cambiamenti del corpo e del sesso.
Le silhouette blu di donne abbandonate nelle pose più sensuali si fanno paradigma, anche in senso storico-artistico, della sensualità femminile, le scritte sono iconiche e le sculture quasi totemiche, a descrivere le facce di un’emozione mutevole qual è l’amore, reso universale e quasi incorporeo. Oltre gli anni, oltre le differenze, oltre i linguaggi dell’arte.

Chiara Ciolfi

Roma // fino al 15 febbraio 2013
Tracey Emin – You Saved Me
GALLERIA LORCAN O’NEILL
Via Orti d’Alibert 1e
06 68892980
[email protected]
www.lorcanoneill.com

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.