Un editore, una rivista, un museo. Qui, Editalia alla Gnam

La gloriosa storia della rivista “QUI arte contemporanea” si rispecchia nelle opere della collezione permanente della Gnam di Roma. E rinsalda il legame fra il museo capitolino e la casa editrice Editalia. In una grande mostra allestita fino al 27 gennaio.

QUI arte contemporanea 1966-1977 - veduta della mostra presso la GNAM, Roma 2012

Editalia, celebre casa editrice fondata da Lidio Bozzini nel 1952, compie sessant’anni e per l’occasione ha deciso di festeggiarsi nelle sale Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, in nome della comunione d’intenti che l’ha vista, insieme e contemporaneamente a questo museo, consolidare e accrescere la storia dell’arte contemporanea italiana.
Da sempre impegnata nella realizzazione di cataloghi e monografie di artisti contemporanei, Editalia ha giocato in effetti un ruolo chiave sotto la direzione del museo da parte di Palma Bucarelli. Tra la Galleria e la casa editrice si stabilì un’assidua attività di collaborazione e scambio, basata sia sugli interessi comuni sia sul coinvolgimento, nelle pagine della rivista, di alcuni funzionari e studiosi legati al museo.
Il contributo culturale e scientifico di Editalia allo sviluppo e alla divulgazione dell’arte contemporanea italiana si deve in gran parte anche alla rivista QUI arte contemporanea, pubblicata dal 1966 al 1977. Da qui il titolo di una mostra retrospettiva che intreccia volutamente questo percorso espositivo temporaneo con le opere della collezione permanente della Galleria. I lavori selezionati sono una cinquantina, tutti realizzati tra il 1966 e il 1977, così da far emergere le molte affinità di selezione.
Si tratta esclusivamente di artisti che sono stati protagonisti della scena italiana di quegli anni. Da Carla Accardi ad Afro, da Burri a Capogrossi, Castellani, Ceroli, Colla, Consagra, Dorazio, Vedova, Fontana, Melotti, Kounellis, Leoncillo, Paolini, Pascali, Turcato e Uncini. Tutti già in collezione permanente, ma riletti sotto questo interessante punto di vista duplice: quello della Bucarelli e quello di Bozzini.

Dibattito sulla fine della pittura – 10 febbraio 1976 – da sx: Lidio Bozzini, Mario Verdone, Marisa Volpi, Nello Ponente e Lorenza Trucchi

Per orientarsi e seguire la selezione dei curatori basta prestare attenzione alle opere della collezione permanente che sono state  contrassegnate col logo rosso della mostra QUI arte contemporanea e farsi guidare tra le sale fino ad arrivare al secondo piano della Galleria. Qui si accede alla zona dedicata ai materiali d’archivio e ci si addentra nel vivo della rivista che fu il punto d’incontro tra artista e critico. Il pubblico veniva coinvolto anche in maniera partecipata attraverso le mostre allestite negli spazi di via del Corso che Bozzini aveva aperto dandogli lo stesso nome della rivista.
Dieci anni – intensi e prolifici – di storia, che hanno visto intrecciarsi, oltre a quelle degli artisti, le vite di critici e storici dell’arte come Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Enrico Crispolti, Simonetta Lux, Nello Ponente, Charles S. Spencer, Lorenza Trucchi, Mario Verdone, Cesare Vivaldi, Lea Vergine, Marisa Volpi, per citarne solo alcuni.
L’allestimento rispecchia quindi una precisa scelta curatoriale da parte di Mariastella Margozzi e Raffaella Bozzini, che hanno lavorato con la collaborazione di Paolo Martone: offrire uno spaccato da rivivere come se quel fermento anzi che essere custodito in un archivio fosse ancora in pieno divenire. Come se quel territorio di scambio fosse ancora aperto e attivo, accessibile grazie ad un museo che anzi che custodire e basta, si rivive. Allora i quadri si portano dietro le storie delle persone e la storia si fa presente.

I libri d’artista donati alla Gnam da Editalia

Ce lo conferma il fatto che Editalia, oltre ad essere il promotore della mostra, inaugura per l’occasione anche un nuovo progetto dedicato all’arte moltiplicata. Ancora aggiornata, ancora vogliosa di nuove sfide, questa casa editrice dona alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna i libri d’artista Don Chisciotte di Mimmo Paladino, Ombre di Mimmo Paladino e Ferdinando Scianna, la litografia Senza titolo di Jannis Kounellis, la xilografia Stupor Mundi di Paladino e le sagome colorate a mano e collage Mistero in-forme di Carla Accardi.

Federica Forti

Roma // fino al 27 gennaio 2013
QUI arte contemporanea 1966-1977
a cura di Mariastella Margozzi e Raffaella Bozzini
Catalogo Editalia
GNAM – GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Viale delle Belle Arti 131
06 322981
www.gnam.beniculturali.it

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