La norma e l’estasi

Shirazeh Houshiary, dopo molti anni torna in Italia con una mostra personale. Negli spazi diretti della Lisson Gallery, l’artista dilata e restringe le proprie reti. Tra dipinti e sculture, mappe universali svelano – fino al 27 luglio – architetture tridimensionali.

Shirazeh Houshiary - veduta della mostra presso la Lisson Gallery, Milano 2012

Come di consueto, gli spazi della Lisson ospitano una mostra a bassa densità allestitiva e ad ampio respiro visivo. La protagonista di questa nuova personale è Shirazeh Houshiary (Shiraz, 1955). In via Zenale, l’artista presenta tre dipinti, due sculture, alcuni disegni su cartoncino e persino un video, un’animazione su pannello digitale da contemplare al piano sottostante. La Houshiary incide reticoli infinitesimali sulla superficie di tele e cartoncini, ampliando e definendo tridimensionalmente le sfumature di colore sottostanti. La compresenza di questi due livelli d’intervento corrisponde a una precisa chiave di lettura ottica. Dando vita a forme prospettiche che amplificano giochi visivi di rara raffinatezza. Da notare, infatti, come la trasposizione scultorea di questo percorso formale si riveli con estrema agiatezza, attraverso la ricorsività attorta di elementi modulari.

Ginevra Bria

Milano // fino al 27 luglio 2012
Shirazeh Houshiary
LISSON GALLERY
Via Zenale 3
02 89050608
[email protected]
www.lissongallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.