Di Fabio, giardiniere planetario della pittura

Alberto Di Fabio torna a Napoli, negli spazi della galleria di Umberto di Marino, con un progetto affascinante e pieno di energia. La natura si fonde con i paesaggi misteriosi della mente in una serie di tele di grande formato. Fino al 10 febbraio.

Alberto Di Fabio - Indolent or Aggressiv - 2011 - courtesy Galleria Umberto Di Marino, Napoli

Per la sua terza personale negli spazi della Galleria Umberto Di Marino, dopo ri-impianto (2004) e Sinestesia (2007), Alberto Di Fabio (Avezzano, 1966) propone un paesaggio ancestrale che si riappropria della natura per elaborare un percorso nelle praterie dell’essere e coniugare, sotto uno stesso cielo riflessivo, l’etico e l’ecosostenibile. Garden of the Mind, questo il titolo scelto dall’artista per concepire un progetto prezioso, luminoso, avvincente. Quasi a scandire un percorso cromatico che investe e riveste gli spazi della galleria, le grandi tele proposte da Di Fabio – Gardens of the Mind (2011), Indolent or Aggressiv (2011) e Was Venus once wet? (2011) – trasportano lo spettatore dietro il paesaggio, in un universo parallelo che zooma sui misteri dell’ambiente per concepire luminosi cieli estetici con un’energia esplosiva, incontenibile, coinvolgente.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 10 febbraio 2012
Alberto Di Fabio – Gardens of the mind
UMBERTO DI MARINO
Via Alabardieri 1
081 0609318
[email protected]
www.galleriaumbertodimarino.com

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).