Discese ardite e risalite

Bianka Rolando è in mostra all’Istituto Polacco di Roma fino al 4 novembre. Un approccio operativo post-mediale e la descrizione di un universo intimo e fantasmatico costituiscono gli ingredienti di questa personale dal titolo “Wschody” (Ascese).

Bianka Rolando – Wschody - veduta della mostra presso l’Istituto Polacco, Roma 2011

Bianka Rolando (Varsavia, 1979) non fa mistero di voler esplorare con la sua arte abissi emotivi. Per questa sua personale all’Istituto Polacco di Roma, ha proceduto attivando un dialogo mediale tra le dimensioni operative della fotografia e del disegno, con un notevole senso dell’equilibrio. I lavori in mostra concernono immagini “aperte” e come sospese, nelle quali l’artista interviene con inserti grafici meticolosi, vividi ma enigmatici. Il tentativo di pervenire a un lirismo d’insieme articolato e non stucchevole, va spesso a buon fine. Risulta ben assestata la descrizione di un universo intimo e fantasmatico, in cui ciò che è più vicino e vibrante coincide con ciò che non può essere afferrato dal linguaggio.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 4 novembre 2011
Bianka Rolando – Wschody
ISTITUTO POLACCO
Via Vittoria Colonna 1
06 36000723

[email protected]
www.istitutopolacco.it


CONDIVIDI
Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.