Viaggiare con Felice Levini

Un titolo che omaggia esplicitamente l’inaggirabile Marcel Duchamp. Per una personale perturbante, in cui è la camera a muoversi. Felice Levini intanto sta da Zonca & Zonca a Milano, fino al 22 luglio.

Felice Levini - Notturno - 2006

Dalla Boîte-en-valise con cui Duchamp inaugurò il “museo da viaggio” alla Torre di Babele Balbuziente dove Felice Levini (Roma, 1965) costruisce – scatola dentro scatola – un percorso di slanci e accelerazioni tra cosmo e pensiero. Fra imperscrutabile e infinito, senza approdare a mete tangibili, ma schiudendo rotte estremamente critiche. Paesaggi morali e suggestioni metafisiche. Sfiorando “ombre di realtà”, per parafrasare Giordano Bruno, la mostra dà corpo a simboli e tracce di sogni infranti, propositi trasgrediti, macerie di un tempo che scorre senza pietà. Le Camere da viaggio sono molteplici situazioni dell’essere. Metafore di solitudini, enigmi irrisolti del vivere, come racconta anche l’installazione a parete composta da circa cinquanta disegni su carta. Soglie di interrogativi sul mistero delle cose che appaiono prima di essere.

Caterina Misuraca

Milano // fino al 22 luglio 2011
Felice Levini – Camere da viaggio
www.zoncaezonca.com

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.
  • babajaga

    sembra Duchamp rivisitato da Vettor Pisani…