Il senso di Olga per Milano

Ci sono i giovani artisti italiani che migrano a New York, Berlino, Barcellona. E c’è chi, come Olga Schigal, dalla Russia viene in Italia, dopo un passaggio in Germania. Ora è in mostra a Milano, fino al 17 luglio alla Fondazione Pomodoro.

Olga Schigal - Bozzetto per Green Rails

È nata sugli Urali, è cresciuta in Siberia, ha studiato in Germania. Olga Schigal (Ischimbaj, 1980), da due anni di stanza a Milano, si rivela al pubblico durante la conferenza stampa dedicata ai tre nuovi appuntamenti della Fondazione Pomodoro, ribaltando uno dei luoghi comuni più diffusi, ossia che l’Italia non sia un Paese per giovani artisti contemporanei. Schigal infatti racconta: “A Milano ho fatto anche da guida turistica e ho scoperto meraviglie del passato incredibili, e tutta la bellezza del vostro Paese mi aiuta nella mia ricerca contemporanea. Molti mi dicono perché non Berlino, che è una città più viva. Ma io dico: preferisco Milano. È qui che trovo la mia ispirazione”. Oltre le terre lontane, titolo della sua personale, costruisce un percorso suggestivo che azzera le distanze creando spazi metafisici poetici e rigogliosi. Forse perché l’arte, almeno lei, non dovrebbe avere limiti spazio-temporali.

Caterina Misuraca

Milano // fino al 17 luglio 2011
Olga Schigal – Oltre le terre lontane
a cura di
Paola Boccaletti
www.fondazionearnaldopomodoro.it

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.