Ecco i vincitori del Prix Ars Electronica 2017, gli Oscar dell’arte digitale

Le quattro ambitissime Golden Nica sono state assegnate, accompagnate da un premio speciale e diverse menzioni d’onore. Ecco la lista completa dei premi di Ars Electronica, il festival di arti digitali più longevo al mondo.

The Golden Nicas. Ph. Florian Voggeneder
The Golden Nicas. Ph. Florian Voggeneder

Come ogni anno, arriva la lista dei vincitori degli ambiti premi di Ars Electronica, il festival di arti digitali più longevo d’Europa. La manifestazione, che si svolgerà dal 7 all’11 settembre, presenta per questa edizione un ampio focus su un tema di grande attualità come l’intelligenza artificiale. Mostre, concerti, performance, workshop e conferenze animeranno la città di Linz in varie sedi, tra cui la storica Brucknerhaus e il nuovo Ars Electronica Center, riaperto nel 2009 dopo una lunga fase di restauro.
Ed ecco i premi assegnati quest’anno dalla giuria, che verranno consegnati in una cerimonia ufficiale durante il Festival, quando i vincitori ritireranno le famose statuette dorate che riproducono la Nike di Samotracia.

1. HYBRID ART

Maja Smrekar. Ph. Borut Peterlin

La Golden Nica per la categoria Hybrid Art va alla slovena Maja Smrekar per l’opera K-9_topology, un progetto che, secondo la giuria, “con il suo profondo messaggio bio-politico scatenerà la discussione nel pubblico, sia da un punto di vista artistico che scientifico”. Composto da una serie di installazioni e performance, il lavoro indaga il tema delle mutazioni inter-specie, oltre che il ruolo della donna nella società contemporanea, attraverso azioni provocatorie, come l’auto-induzione del processo di produzione del latte materno e l’esposizione di una cellula ibrida, frutto della fecondazione di un ovulo dell’artista stessa con il seme del proprio cane.
 Due menzioni speciali (Awards of Distinction) nella stessa categoria sono andate a Paul Vanouse (Usa) per l’opera The America Project e a Gonçalo Freiria Cardoso (Portogallo) e Ruben Pater (Olanda) per il progetto A Study into 21st Century Drone Acoustics.

2. DIGITAL MUSIC AND SOUND ART

Not Your World Music, Noise in South East Asia, Book & CD – Cedrik Fermont, Dimitri della Faille. Ph. Dimitri della Faille

Nella categoria musicale, che include anche la sound art, il riconoscimento più importante è stato assegnato a Cedrik Fermont (Congo/Belgio/Germania) e Dimitri della Faille (Belgio/Canada), autori del progetto Not Your World Music: Noise in South East Asia. Un cd e un libro che esplorano temi importanti come la relazione dell’arte con la politica, l’identità, il genere e il capitalismo globale. Il volume comprende una compilation di musica sperimentale del sudest asiatico insieme a una serie di interviste e materiali bibliografici sul tema.
Le menzioni speciali vanno invece a Marco Donnarumma (Italia/Germania) per Corpus Nil e a Lucas Abela (Australia), Wukir Suryadi (Indonesia) e Rully Shabara (Indonesia) per Gamelan Wizard.

3. COMPUTER ANIMATION / FILM / VFX

Everything, David OReilly

Il premio per il settore dell’animazione digitale va all’irlandese David OReilly per l’acclamatissimo Everything (di cui vi abbiamo già parlato), un videogame rivoluzionario che permette al giocatore di assumere il punto di vista di qualsiasi elemento dello scenario, compresi oggetti e animali, configurandosi come un vero e proprio “simulatore di coscienze”. 
Gli Award of Distinction vanno a Nonny de la Peña (Usa) ed Emblematic Group (Usa) per Out of Exile e a Mimi Son (Corea) ed Elliot Woods (Regno Unito) dello studio Kimchi and Chips per  Light Barrier 3rd Edition.

4. u19 – CREATE YOUR WORLD

Lisa Buttinger, nonvisual art. Ph- Ars Electronica, Martin Hieslmair

La categoria u19, dedicata ai giovanissimi, ha visto trionfare l’austriaca Lisa Buttinger con il progetto nonvisual-art, un’immagine che è simultaneamente visibile e invisibile. Realizzata grazie a un particolare uso di materiali semplici come fogli di cellophane colorati, bolle d’aria e luci, l’opera ragiona sul confine tra esistenza e non esistenza e tra percezione naturale e artificiale. Usando dei visori 3D, l’immagine si trasforma poi in un vero e proprio spazio.Le menzioni d’onore sono state assegnate a Florian Buger, Sonja Futterknecht, Maria Raser, David Holy, Mario Kerndler (Austria) per il progetto LARES – A Puzzle Action Adventure Game, e a Clemens Großberger e Thomas Übellacker (Austria) per NERVE – Lessons on Demand.

5. NETIDEE SPECIAL PRIZE 2017

Big Poop Data

Il premio speciale Netidee è stato assegnato a un progetto molto particolare. Big Poop Data, firmato dal team austriaco composto da Robert Miller, Nico Rameder, Daniel Wetzelhütter e Max Wolschlager sceglie un “approccio satirico al tema della privacy online”, come sottolinea lo statement della giuria, mettendo insieme una gran quantità di dati relativi all’utilizzo di una toilette installata al Metalab di Vienna. Un commento ironico e molto azzeccato sull’ossessione della raccolta dei dati e sulle problematiche che il loro utilizzo comporta.

– Valentina Tanni

www.aec.at

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.