Arte elettronica. Report dal festival più importante al mondo

Sulle sponde del Danubio a fine estate si celebra l’arte contemporanea nelle sue derive tecno-scientifiche. Dal 1979, Ars Electronica Festival indaga a Linz le relazioni fra arte, scienza e società. Un report dalla nostra inviata.

Ars Electronica Festival 2013

L’edizione 2013 di Ars Electronica Festival, dal 5 al 9 settembre, ha proposto 421 eventi, coinvolgendo più di 500 artisti, scienziati e studiosi provenienti da 45 Paesi, che hanno presentato ai convenuti (più di 85mila) discorsi, installazioni, performance, interventi, prospettive. E ricordi. Sulla scia della riflessione generale attuale attorno alle tematiche della memoria e della conservazione dei dati, l’approfondimento di questa edizione è stato Total Recall – L’evoluzione della memoria: la memorizzazione, la conservazione e anche, a volte, le necessità di rimozione nelle modalità di gestione dei ricordi negli esseri umani.
All’interno di un calendario incredibilmente denso e variegato, alcuni momenti live hanno scandito la visita all’Ars Electronica Center e alle varie location coinvolte, compresi spazi salienti della stessa città (entusiasmanti la Tabakfabrik e SPHÆRÆ, un tenda gonfiabile a doppia camera montata sulle rive del Danubio per ospitare performance live audio-video).
Il sito www.wir-sind-hier.org è stato fulcro del progetto crossmediale lanciato dall’artista e docente universitario Salvatore Vanasco, Wir sind hier (Siamo qui): prendendo spunto dall’80esimo anniversario del primo rogo di libri nazista, sono stati raccolti da ogni parte del mondo contributi video che hanno poi popolato il “Protest Choir”, un insieme di voci contro la sorveglianza e la censura. Ogni partecipante ha registrato in webcam la lettura di cinque righe dell’opera di Brecht Gegen Verführung (Contro la seduzione), del 1925. Il coro video è stato montato e trasmesso durante l’evento di apertura del festival.

Ars Electronica Festival 2013
Ars Electronica Festival 2013

The Memory of Le Sacre du Printemps eseguita dal maestro Dennis Russell Davies e da Maki Namekawa è stata presentata in première al Deep Space dell’Aec per onorare il centenario del capolavoro di Strawinsky. Le strutture ritmiche e tonali che hanno reso la composizione una delle pietre miliari della musica del XX secolo sono anche ciò che generò ira e derisione negli amanti della musica un secolo fa: il debutto del 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi fu accolto da risate e fischi. Davies e Namekawa hanno eseguito la versione a quattro mani su pianoforte che esalta la furia ritmica del lavoro. Le acrobazie manuali richieste sono protagoniste di un vero e proprio spettacolo drammatico e, di conseguenza, il leitmotiv della visualizzazione in tempo reale del concerto eseguita da Andreas Koller.
Musica orchestrale e suoni digitali, live electronics e visualizzazioni sono gli elementi chiave della Big Concert night che Ars Electronica, il Bruckner di Linz e la Bruckner Orchester mettono in scena ogni anno dal 2002. Protagonisti 2013: Acoustic Time travel di Bill Fontana, seguito da Radiologic del duo Carl Stone e Gil Kuno; le performance della Bruckner Orchester Linz diretta da Dennis Russell Davies con la X Sinfonia di Philip Glass e il Requies di Luciano Berio, con visual a cura di Aristide García e Andreas Koller. Al suo debutto austriaco la produzione audiovisiva Ye Shanghai di Roberto Paci Dalò, protagonista il ghetto ebraico di Shanghai, durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
Resonate del ballerino Aakash Odedra e della coreografa Lewis Major è una joint venture sperimentale fra gli artisti e il Futurlab dell’Aec sulle difficoltà dei legastenici. Il risultato è uno straordinario spettacolo audiovisivo e cibernetico testato su una serie di tracking, proiezioni, effetti grafici e macchine del vento.

Ars Electronica Festival 2013
Ars Electronica Festival 2013

Nel pluripremiato Huang Yi & KUKA, il ballerino taiwanese Huang Yi performa faccia a faccia con un robot KUKA, all’insegna del ribaltamento delle aspettative: anche il performer imita e adatta i movimenti per poter ballare con la macchina. The Aural Memory Machine di Wolfgang Dorninger è un’installazione audio a otto canali con altrettante tastiere MIDI per l’inserimento di qualsiasi testo, convertito automaticamente in suono, da parte dei convenuti nella cattedrale di Linz. Gran finale il concerto serale di sabato 7 settembre, in cui Dorninger e sette organisti hanno suonato i testi del catalogo di questa edizione.
Parallelamente agli eventi promossi in occasione del festival, Ars Electronica ha presentato come ogni anno una serie di incontri ed esposizioni. Fra i tanti contributi della sezione Simphosium, Hiroshi Ishiguro (Università di Osaka), stella della ricerca robotica giapponese, ha presentato gli androidi che si propone di utilizzare per conservare la memoria di persone eccezionali. Il matematico e zoologo Nick Goldman (Istituto Europeo di Bioinformatica) ha riportato il primo tentativo riuscito di convertire un file MP3 in sequenze di DNA, conservarli in memoria chimica e inviarli in questa forma a un destinatario in grado, a sua volta, di decodificare questo materiale e riprodurlo senza errori. Da qui, Nick Goldman insieme all’artista e regista Charlotte Jarvis ha sviluppato un progetto di ricerca congiunta: un brano musicale appositamente composto nella forma di sequenza di DNA è stato immagazzinato in memoria chimica. Sarà impossibile da riprodurre fino a quando non sarà testata la procedura di decodifica adatta. Il fisico e matematico Rodrigo Quian Quiroga (Università di Ingegneria Neuronale di Leicester) ha discusso la sua ricerca sulle cosiddette cellule di concetto, indagine nota ai media come “il neurone di Jennifer Aniston”.
Total Recall: The Memory we always wanted or the Memory we never asked for? propone una serie di lavori installativi, interattivi per lo più e ad altissimo contenuto tecnologico, correlati ai temi di quest’anno: la percezione del sé e la mappatura del cervello umano, il DNA come file di memoria naturale, e la storia di dispositivi e supporti di memorizzazione.

Ars Electronica Festival 2013
Ars Electronica Festival 2013

La mostra Cyberarts 2013 presenta 15 iniziative e progetti premiati da quattro Prix Ars Electronica nelle categorie Digital Communities, Hybrid Art, Interactive Art e Digital Musics & Sound Art. Fra i premiati: Memo Akten e Davide Quayola per Forms; Nicolas Bernier per frequencies (a); Koen Vanmechelen per The Cosmopolitan Chicken Project; la piattaforma web El Campo de Cebada di Manuel Pascual García.
HR Giger è featured artist di Ars Electronica 2013. Anche oggi, l’arte del Premio Oscar trae ispirazione da paure infantili e ossessioni, dalla guerra atomica globale alle conseguenze del progresso tecnologico. Durante Ars Electronica sono state installate presso il Museo d’Arte Lentos alcune opere mai esposte prima. U19 – CREATE YOUR WORLD il Futurefestival della prossima generazione, IL(L) Machine – Ars Campus Israel e Use at your own risk. Interface Cultures at Ars Electronica 2013 sono invece i progetti espositivi dedicati alla ricerca e alla promozione di giovani – e giovanissimi – artisti. Presenti anche gli italiani Alberto Boem, Chiara Esposito, Davide Bevilacqua e Alessio Chierico.
Grazie alla continua commistione fra scienze umane e matematiche e all’investimento assoluto su ricerca, confronto e sviluppo, il centro Aec e il festival di Linz si confermano incubatrice empirica di sogni e speranze per la progettazione di un futuro culturale consapevole, e positivo per il genere umano.

Federica Patti

http://www.aec.at/news/

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Federica Patti
Federica Patti (Bologna, 1983) è curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi e sulla scoperta di giovani artisti emergenti. È uno dei membri fondatori di roBOt, festival internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica. Dal 2010 gestisce a Bologna SPAZIOBARNUM, uno spazio non profit dedicato alla presentazione e allo sviluppo di tutti questi argomenti di ricerca. Nel 2012 è entrata a far parte de LaRete Art Projects; ha lavorato come project manager per "Aelia Media" di Pablo Helguera. Ha partecipato alla realizzazione della mostra video “The Eye of the Collector”. Insieme a Julia Draganović ha curato “Funding for Isola”, quarta tappa della serie "Click o Clash? Strategie di collaborazione".