Bando alle briciole

Da settembre grandi novità per le pagine di design su Artribune Magazine. Una nuova rubrica a cura di una designer diventerà appuntamento fisso sul giornale, mentre “Complemento oggetto” si sposta online. Torniamo dunque a parlare di oggetti, intanto attendiamo scommesse sul tema della nuova rubrica.

Sara Ferrari - Dining Agenda

Gli oggetti di design più riusciti nascono da un’attenta osservazione dei gesti quotidiani.  Chi per lavoro è costretto a ritagliarsi pause pranzo o caffè direttamente alla propria scrivania, fra monitor e tastiera, si destreggia tra il non sbriciolare e il continuare a lavorare. Spesso, lo stacanovista raccoglie fogli di fortuna su cui appoggiarsi, che finiscono per essere completamente unti e scarabocchiati.
La designer Sara Ferrari ha pensato a una soluzione che mette fine al tormento dell’impiegato o, quantomeno, lo aiuta a prendersi una pausa degna di tal nome. Dining Agenda è un raccoglitore di pratiche dimensioni, come un’agenda appunto, che contiene 14 tovagliette A3 usa e getta di carta riciclata. Ogni foglio ha una fantasia differente, l’indicazione del giorno – non dimentichiamo che è un’agenda – e una pratica fascia bianca per appunti e schizzi.
La banda finale può comodamente essere strappata, a fine pasto, e conservata nel caso in cui contenga appunti fondamentali; la copertina, in legno, ha una forchetta e un coltello fustellati d’emergenza, per tutti quei lavoratori distratti che dimenticano le posate a casa.
La Dining Agenda è, al momento, una limited edition di 100 copie, ma con tutte le caratteristiche per essere prodotto in scala industriale.

Valia Barriello

Nome: Dining Agenda
Designer: Sara Ferrari
Materiali: legno e carta riciclata
Tipologia: accessori da tavola
Dimensioni: A5 (248×210 mm – agenda) – A3 (297×420 – tovagliette)

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • Matteo

    Bellissima idea!!! Ci fossero anche i piatti inclusi… :)
    Comunque è davvero utile, io in ufficio mi sono trovato più volte nella situazione di dovere avere a che fare con problemi di gestione cibo-lavoro… Nulla potrà ovviare al fatto che con le mani unte è impossibile usare la tastiera, ma questo è già un buon passo avanti! :D