Inception di porcellana. Architettura a tavola

L’avrete notato, le nostre rubriche tematiche su Artribune Magazine sono ricche di chicche. Anche nelle loro sotto-rubriche. Come “Complemento oggetto”, costola delle pagine dedicate al design.

Alessandro Zambelli - Palace set da tavola - 2009 - prod. Seletti

“Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!”. Prendiamo in prestito la frase che una curiosa Alice pronuncia nel suo Paese delle Meraviglie per introdurre un oggetto che, da quel mondo, sembra appena essere scappato. La prima volta che ci si imbatte nel set da tavola Palace, di Alessandro Zambelli, prodotto da Seletti, occorre qualche minuto di attenta osservazione, giusto il tempo di mettere bene a fuoco l’oggetto che abbiamo davanti.
Ora, immaginate con noi di dovervi sedere a una grande tavola imbandita. Immaginate di osservare le classiche stoviglie che vi aspetterete e di trovare, al loro posto, null’altro che fedeli ricostruzioni di celeberrimi palazzi rinascimentali. Non scorgete né piatti né bicchieri, solo edifici di finissima porcellana e il vostro stomaco inizia a insospettirsi. Ma ecco che in un mondo assurdo, spesso ben rappresentato dal design, all’improvviso il palazzo si scompone in piani e ogni singolo livello è a tutti gli effetti un piatto.

Alessandro Zambelli - Palace set da tavola - 2009 - prod. Seletti

Dai piani alle fondine il set è completo, persino i tetti delle nobili dimore, una volta capovolti, si rivelano comode ciotole da portata e i caminetti altro non fanno che da piedini. E se pensate che il gioco e la scenografia si fermino qui, vi sbagliate di grosso. In ogni piatto è riprodotta in pianta la “cartografia” della famosa abitazione. I commensali, insomma, avranno forse una ragione in più per finire la loro portata e fare la scarpetta.
Ogni componente ha una geometria squadrata, finestre e modanature del palazzo rimangono a decorazione dei bordi. L’ironia di questo progetto contraddistingue anche l’azienda che lo produce, Seletti, già nota al grande pubblico per la precedente serie da tavola Estetico Quotidiano. Come suggerisce lo stesso designer Alessandro Zambelli, “non ci sarà più la catasta di piatti da nascondere, ma da mettere in mostra”. Quando si dice problem solving domestico.

Valia Barriello

Nome: Palace set da tavola
Anno: 2009
Designer: Alessandro Zambelli
Azienda: Seletti
Materiale: Porcellana Dolomite
Tipologia: Set da tavola modulare in porcellana

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #1

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.