Israele, Usa e Grecia. Come rispondere a Koolhaas alla Biennale di Venezia

I Giardini alla Biennale di Architettura di Venezia hanno sempre rappresentato lo specchio contemporaneo delle singole ricerche nazionali. Un ritratto variopinto, a volte incoerente, ma ricco di diversità. Quest’anno, per la prima volta, i Padiglioni nazionali hanno risposto a un unico tema, imposto dal curatore Rem Koolhaas: Absorbing Modernity 1914-2014.

Biennale di Architettura di Venezia 2014 - Israele

Absorbing Modernity 1914-2014, il tema “imposto” dal direttore della Biennale di Architettura di Venezia ai padiglioni nazionali, è un’occasione per riflettere sugli ultimi cent’anni di architettura, analizzando com’è stata assorbita la modernità: “Le architetture, che un tempo erano specifiche e locali, sono diventate intercambiabili e globali. L’identità nazionale è stata sacrificata sull’altare della modernità”, ha suggerito Rem Koolhaas.

Biennale di Architettura di Venezia 2014 - Grecia
Biennale di Architettura di Venezia 2014 – Grecia

Come hanno risposto i 65 Paesi coinvolti? Com’era facile prevedere, la maggioranza si è limitata a esporre le architetture dell’ultimo secolo. Niente di più. E la sensazione generale è deludente. Tra le qualità che un Padiglione dovrebbe, avere almeno due sono fondamentali: la prima riguarda la speciale capacità di proiettare il visitatore in un’altra dimensione, facendogli dimenticare per un attimo di essere a una mostra di architettura; la seconda interessa i contenuti, l’inventiva e la bravura nel riuscire a superare il difficile compito di mettere in mostra l’architettura.

Tra i padiglioni che si sono distinti troviamo Israele, Usa e Grecia. Ognuno, a proprio modo, ha saputo tradurre, con allestimenti brillanti ed efficaci, la propria idea curatoriale. Analizzare lo sviluppo urbano e tradurlo con speciali stampanti su sabbia per Israele; ideare un immenso ufficio diffuso in cui elaborare nuovi modelli architettonici per gli Stati Uniti; esplorare il ruolo del turismo come veicolo di modernizzazione per la Grecia. Tutti approcci critici, in controtendenza, e per questo più interessanti rispetto al tema dato.

Zaira Magliozzi

http://www.labiennale.org/it/architettura/mostra/partecipazioni-nazionali/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #20

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.