Mercato dell’arte. Ora c’è una guida, firmata da Chiara Zampetti

Uno strumento semplice e puntuale sul mercato dell’arte moderna e contemporanea. Con tante interviste ai protagonisti della scena globale. È la guida recentemente scritta da Chiara Zampetti Egidi e pubblicata da Skira.

UN LIBRO CHE MANCAVA

Per un mercato dove il valore del bene scambiato dipende dal contesto sociale in cui è inserito, regolato da leggi non scritte che si acquisiscono con l’esperienza, Chiara Zampetti Egidi ha creato una guida. Una guida per muoversi all’interno del mondo dell’arte, per spiegare a chi vuole approcciarsi al collezionismo i fattori che influenzano i prezzi delle opere.
L’autrice, consulente e critica specializzata, attraverso il libro Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea condivide la propria esperienza maturata sul campo, iniziata alla fine degli Anni Novanta a Londra lavorando presso l’Art Loss Register, dove si occupava della ricerca e restituzione di opere d’arte rubate, illecitamente esportate e razziate.
Ma come è nato il libro? “Quando ho iniziato a lavorare in questo settore eravamo in pochi a interessarcene. Con il passare degli anni ho vissuto di persona il cambiamento: sempre più persone si avvicinano al mercato, anche semplici curiosi”, ci racconta.“Ho voluto così creare un testo scritto in modo semplice, che potesse essere di utilità a tutti. Un testo come il mio non esisteva, neanche all’estero, ma sapevo che ce n’era bisogno. Non volevo però che la semplicità sfociasse in superficialità e quindi dietro a libro c’è la mia esperienza diretta e tante chiacchierate con addetti del settore (molti non appaiono). Il libro”, prosegue l’autrice,“può essere letto in modo diverso a seconda degli interessi e della preparazione del lettore e, nelle parti in cui  entro più nello specifico, può essere di interesse anche per chi conosce già il mercato.

Art Basel 2014 (foto Daniela - Tonatiuh)
Art Basel 2014 (foto Daniela – Tonatiuh)

LA VOCE DEI PROTAGONISTI

Così, in otto capitoli sono messi a nudo gli attori del sistema dell’arte, intervallando i dati e le informazioni con gli interventi di prestigiose personalità dell’artworld, per narrare i retroscena sconosciuti ai più, riuscendo così a far emergere la passione e la vocazione verso l’arte e gli artisti. Ma come sono stati scelti i protagonisti da interpellare? “Il mondo dell’arte all’apice è internazionale e quindi volevo che questo venisse rispecchiato nel libro. Molte tra le persone citate sono nella lista Power 100 di ‘Art Review’. Ho cercato di dare spazio a voci che operano dai centri principali del mercato o del mondo dell’arte: New York, Londra, Hong Kong, Berlino, Svizzera… e Italia, visto che il libro è italiano)”, riponde Chiara Zampetti.“Le mie domande ai ‘protagonisti’ mi hanno permesso di andare più in profondità in alcuni punti che volevo esplorare, ma non avevo trattato nella parte principale del capitolo”.

Ingresso della Fiera, Singapore art fair 2014 (foto Chiara Cecutta)
Ingresso della Fiera, Singapore art fair 2014 (foto Chiara Cecutta)

Il primo capitolo offre un excursus sull’evoluzione del mercato dell’arte a partire dal 2000, con le crisi economiche, la globalizzazione e l’entrata massiccia della Cina con il conseguente scontro con gli Stati Uniti come prima piazza mondiale. Samuel Keller, direttore della Fondazione Beyeler di Basilea, descrive il panorama artistico della Svizzera che, nonostante sia una piazza vivace per lunga tradizione, sta soffrendo per il ricambio generazionale del collezionismo. Scenario opposto invece quello descritto da Magnus Renfrew in Asia – direttore di Art Basel Hong Kong – dove una nuova generazione di collezionisti sta trainando l’apertura internazionale del mercato orientale. Il secondo capitolo descrive brevemente le caratteristiche peculiari di un’opera e gli elementi che ne determinano il prezzo. “Alla fine il prezzo è sempre definito dalla cifra che qualcuno è disposto a pagare per un lavoro”, afferma Johann König. Secondo il gallerista di Berlino, infatti, i meccanismi speculativi delle aste stanno influenzando sempre più i prezzi dei giovani artisti nel mercato primario, dove invece all’ottica del profitto si dovrebbe preferire l’accrescimento in termini di reputazione. L’inserimento all’interno di collezioni prestigiose, una retrospettiva in un museo o un catalogo ragionato sono fondamentali per il mercato di un artista. Mariolina Bassetti, chairwoman di Christie’s Italia, porta l’esempio della crescita dei prezzi di Alighiero Boetti a seguito della mostra itinerante che ha toccato capitali quali Madrid, Londra e New York nel 2011/12.

Summa Art Fair 2014, Madrid
Summa Art Fair 2014, Madrid

INVESTIMENTI E ASTE ONLINE

Nel penultimo si affronta il binomio arte-investimento, tema sempre più discusso alla luce delle cifre stellari che raggiungono alcune opere, mostrando una forte resistenza alle crisi economiche degli ultimi anni e un’autonomia rispetto ai mercati finanziari. Vengono analizzati i pro e i contro dell’investimento attraverso gli Art Funds, coronati da alcuni interventi tra cui quello di Phillip Hoffman: “Quando ho iniziato a lavorare da Christie’s nel 1989, era considerato volgare discutere dell’arte come forma investimento”. Clare McAndrews, fondatrice di Arts Economics, afferma che quando aveva iniziato a “lavorare nel mercato quindici anni fa, usavo quasi esclusivamente modelli quantitativi e parametri finanziari applicandoli al mercato dell’arte, ma ora l’esperienza mi ha mostrato che i prezzi dell’arte possono seguire le mode, i capricci, le opinioni e altri elementi che è difficile quantificare”.
Infine, non poteva mancare l’evoluzione del mercato nel mondo virtuale e il progressivo avvicinamento dei collezionisti agli acquisti online. A tal proposito, abbiamo chiesto a Chiara Zampetti se secondo la sua esperienza l’incremento delle informazioni disponibili e lo sviluppo delle vendite online stiano davvero portando a una maggiore trasparenza del mercato dell’arte o sia solo un’illusione.

Milano, MIA Fair 2014
Milano, MIA Fair 2014

Ci sono tentativi di portare maggiore trasparenza e le banche dati e i servizi online ne sono sicuramente i maggiori promotori. Sono sicuramente stati fatti dei passi avanti in questa direzione rispetto a quando ho iniziato a lavorare in questo settore. Allora non si potevano conoscere i prezzi delle aste con la facilità e la velocità con cui si può fare ora. Sono stata tante volte negli archivi di Christie’s, peadr esempio, per trovare prezzi di opere che mi interessava conoscere: dovevi richiedere il permesso, andare lì, in un sotterraneo, spulciare i cataloghi e magari dopo tutta la giornata di lavoro non avevi ancora trovato le informazioni che cercavi”. E tuttavia, conclude l’autrice, “c’è maggiore trasparenza, ma il mercato dell’arte non è trasparente e non so come potrà diventarlo se tutte le altre transazioni non all’asta non vengono rese pubbliche”.
A completamento della guida, in appendice, una sezione con il calendario degli eventi da non perdere, un vocabolario essenziale dei termini più usati e un elenco dei principali nomi del sistema dell’arte suddivisi per categoria. Grave svista nella sezione dei periodici, dove l’autrice omette Artribune. Sarà per la seconda edizione…

Martina Gambillara

Chiara Zampetti Egidi – Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea
Pagg. 158, € 18
ISBN 9788857219905
http://www.skira.net/guida-al-mercato-dell-arte-moderna-e-contemporanea.html

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.