Censura a Singapore

Singapore, Paese in cui la censura è ancora imperante, inizierà forse a intravedere uno spiraglio di libertà grazie a un testo redatto dal Ministero della Cultura e pubblicato lo scorso 31 gennaio, che prevede entro il 2025 una nazione “of cultured and gracious people, at home with our heritage, and proud of our Singaporean identity”.

Simon Fujiwara - Welcome to the Hotel Munber

Cosmopolita, importantissimo centro finanziario, in costante sviluppo economico, Singapore rappresenta anche un modello per Paesi come Cina, Russia e zona mediorientale: dove il libero mercato non necessita di società libere in cui prosperare. Quel che accade oggi a Singapore è che i cittadini possono accumulare benessere, status symbol, belle case e soprattutto sicurezza, a patto di non chiedere la libertà di scelta. Una “anestesia per il cervello”, come scrive il giornalista del Guardian John Kampfer nel suo libro Freedom for sale (ovviamente censurato a Singapore).
L’arte contemporanea è uno degli ambiti che deve fare i conti con questa repressione, anche se nell’ultimo decennio ha goduto di lievi aperture da parte delle autorità, concedendo performance che “prendono in considerazione il contesto particolare in cui si trovano”, il che vuol dire tutto e niente, e nella pratica l’applicazione diventa molto soggettiva. La rimozione dell’installazione di Simon Fujiwara dalla Biennale di Singapore 2011 rappresenta forse l’episodio che ha avuto maggior eco sulla stampa internazionale. Welcome to the Hotel Munber prendeva le forme di un bar spagnolo degli Anni Settanta, completato da una serie di magazine porno-gay rimossi dal curatore del Singapore Art Museum senza informare l’artista. Il lavoro di Fujiwara denunciava l’oppressione e la censura operata dalla dittatura franchista nei confronti degli omosessuali. E il governo di Singapore ha ironicamente chiuso il cerchio, sequestrando quelle riviste “scandalose” (a Singapore l’omosessualità è illegale).

T. Venkanna ad Art Stage Singapore 2011

Un altro episodio è accaduto durante l’inaugurazione di Art Stage Singapore nel gennaio 2011, quando T. Venkanna fece scandalo spogliandosi nudo in pubblico e invitando i visitatori a sedersi su di lui per fare una foto. L’artista è stato cacciato dalla polizia. La legge di Singapore elenca i casi in cui il materiale erotico viene considerato osceno, “punito con la carcerazione fino a 3 mesi o con un’ammenda, o con entrambe”. Si fa eccezione se: a) è autorizzato dalla legge; b) in contesti religiosi, riferito all’immaginario templare. Purtroppo qui non si fa eccezione per i musei, i “templi dell’arte”.
Il testo pubblicato a gennaio dal Governo contiene alcune “raccomandazioni”, sia nei confronti del pubblico, invitato a essere più ricettivo verso la cultura, sia per la comunità artistica, che deve diversificare l’offerta; il Governo fornirà fondi e strutture per creare questo clima di sviluppo. Ma il punto cruciale contenuto nel testo è che il Governo si impegnerà ad “allentare le leggi e i regolamenti che governano l’espressione artistica”. Date queste premesse, sembrerebbe alleggerito il nuvolone nero della censura. E invece la frase finisce con: “In aree e periodi designati”. Verranno dunque costituite delle zone libere dalla censura, un po’ come avviene nello Speakers’ Corner costituito nel 2000 a Hong Lim Park, dove la gente può esprimere le proprie opinioni e, dal 2008, manifestare senza la necessità di permessi della polizia.

Martina Gambillara

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #6

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Thanks for your content. One other thing is when you are advertising
    your property yourself, one of the challenges
    you need to be conscious of upfront is when to deal
    with household inspection accounts. As a FSBO supplier, the key concerning successfully shifting your property plus saving money upon real estate agent
    profits is know-how. The more you recognize, the easier your property sales effort is going to be.

    One area that this is particularly crucial is reports.

  • Good post. I learn something new and challenging on websites I stumbleupon everyday.

    It will always be helpful to read through articles from other writers and practice a little something from other sites.