Ordinanza contro l’uso illecito dell’immagine del David di Michelangelo. Il parere dell’avvocato

Risale a un paio di settimane fa l’ordinanza del Tribunale di Firenze contro un’agenzia di viaggi che ha utilizzato l’immagine della celebre scultura di Michelangelo per pubblicizzare i propri servizi. Abbiamo chiesto all’avvocato Gilberto Cavagna di Gualdana delucidazioni in merito al delicato tema della riproduzione di beni culturali a scopo di lucro.

Il David di Michelangelo
Il David di Michelangelo

La riproduzione di beni culturali a scopo di lucro è soggetta ad autorizzazione. Questo precetto, pacifico (per lo meno per quanto riguarda le opere conservate nei musei) ma ad oggi ancora troppo poco ottemperato, è stato recentemente ribadito dal Tribunale di Firenze, al termine di un procedimento cautelare promosso dal Ministero dei Beni Culturali nei confronti di un’agenzia di viaggio che riproduceva il David di Michelangelo e altre opere custodite dalla Galleria dell’Accademia per promuovere i propri servizi, senza il consenso dell’autorità (né il pagamento di alcun corrispettivo).

L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE

Il Codice dei Beni Culturali riserva infatti espressamente all’autorità che ha in consegna il bene culturale il diritto di consentirne o meno la riproduzione a scopo di lucro e di subordinarla al pagamento di un canone (cfr. art. 108). Senza autorizzazione, come nel caso in esame della Corte, la riproduzione è illecita e un tale uso dell’immagine del bene “è suscettibile di svilirne la forza attrattiva”. Con ordinanza del 26 ottobre 2017, il Tribunale ha quindi inibito all’agenzia (rimasta contumace nel giudizio) la riproduzione del David e delle altre opere, ordinando la distruzione di tutto il materiale con l’effige dei beni culturali.

LA NASCITA DI UN “PRECEDENTE”

L’ordinanza, che ha avuto molta eco sulla stampa ed è stata favorevolmente accolta dalle istituzioni, in primis il ministro Dario Franceschini, costituisce un’interessante precedente in quanto rappresenta una delle prime pronunce sul tema della illiceità della riproduzione non autorizzata dei beni culturali a fini commerciali, e denota la crescente attenzione per la valorizzazione dei beni culturali, un importante (forse il più importante) patrimonio del nostro paese.

– Gilberto Cavagna di Gualdana

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Gilberto Cavagna di Gualdana
Avvocato specializzato in diritto della proprietà industriale ed intellettuale, con particolare attenzione al diritto dell’arte e dei beni culturali. Già consulente legale di Expo 2015 S.p.A., prima di raggiungere MilaLegal ha collaborato con primari studi legali italiani e stranieri. E’ docente a master specialistici e autore di articoli su riviste dedicate al tema della proprietà intellettuale, nonché coautore di saggi e contributi dedicati al diritto dell’arte.