Il museo dei bambini che sorridono. È a Cesena

Si chiama [Non] Museo l’habitat per imparare giocando. È il nuovo spazio multidisciplinare che nasce a Cesena. Per potenziare la creatività dei bambini e puntare su un baricentro che parte dall’arte e dalla cultura contemporanea per parlare con il mondo dell’infanzia.

Non Museo, Cesena
Non Museo, Cesena

Un nuovo museo rappresenta, nel panorama attuale, una speranza intellettuale, un’isola culturale utile ad accrescere le potenzialità creative del pubblico. Del resto il museo è il luogo delle muse, il paese dell’erudizione, il continente dell’informazione e della formazione continua. È (dovrebbe essere) una località mobile, un laboratorio di idee, uno spazio pluridisciplinare in grado di offrire al pubblico – ai pubblici, più esattamente – un ventaglio di cibi utili a incrementare il potere della mente umana.
Nato come strumento strettamente pedagogico (e inevitabilmente andragogico), il [Non] Museo di Cesena – in via Aldini 50, all’interno del Centro Culturale San Biagio – si presenta come un chiaro impegno, come un esperimento felice che, derivato dalle esperienze didattiche portate avanti sin dal 2009 dall’Associazione Katrièm, pone al centro dell’attenzione il mondo dell’infanzia. “Cos’è un museo nella nostra contemporaneità? Cos’è un luogo che parla di arte e cultura agli occhi di un bambino o di un ragazzo? E se immaginassimo un luogo possibile che attraverso un costante negoziare tra realtà e gioco si possa occupare di tutto questo come potrebbe chiamarsi? Le risposte che abbiamo raccolto nel tempo insieme ai bambini, hanno permesso di gettare i semi per coltivare questo progetto affinché potesse svilupparsi la nascita del [Non]Museo”.

Non Museo, Cesena
Non Museo, Cesena

Si tratta, perciò, di un programma dolce che parte dalle dirette osservazioni dei bambini – dalle loro curiosità e dal loro spiccato senso riflessivo – per costruire una piattaforma collettiva, per apparecchiare un programma che, se da una parte richiama alla memoria le lezioni indispensabili (indimenticabili e imprescindibili) di Maria Montessori, di Gianni Rodari e di Bruno Munari, dall’altra punta l’indice sulla pelle di un procedimento che coniuga, sotto uno stesso cielo istruttivo, Mostre e installazioni, Rassegne e attività per le famiglie che desiderano estendere il lor bagaglio interiore al mondo dell’arte contemporanea, Progetti per le scuole, Attività per bambini, ragazzi e adulti, una bottega del nutrimento (spazio pomeridiano d’incontro dove ci sono libri, merende, oggetti e giocattoli), un Laboratorio sperimentale permanente e una rassegna dello stare insieme denominata Piccolo gigante.
Il [Non] Museo. Centro di arte e cultura contemporanea dall’infanzia è, infatti, “uno spazio aperto e multidisciplinare, una palestra di ginnastica mentale per abituare bambini e ragazzi a fruire di ogni forma d’arte in modo partecipato”, avverte Valentina Pagiarani, direttore artistico. Ma è anche un fresco, entusiasmante disegno che ripone fiducia sul mondo dell’infanzia per creare, a partire dai bambini appunto, le nuove luci (le nuove speranze) del mondo.

Antonello Tolve

[NON] MUSEO – KATRIÈM ASSOCIAZIONE
Via Aldini 50 – Cesena
329 2291306 / 392 4144689
[email protected]
[email protected]
www.katriem.it
www.nonmuseo.it

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).