Design week 2017

Milano - 03/04/2017 : 09/04/2017

Design week 2017 e primo compleanno per BASE Milano, nuovo punto di riferimento per la sperimentazione culturale e creativa che ha preso vita negli storici spazi dell’ex Ansaldo in Via Bergognone.

Informazioni

  • Luogo: BASE MILANO
  • Indirizzo: Via Bergognone 34, 20144 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 03/04/2017 - al 09/04/2017
  • Vernissage: 03/04/2017 ore 15
  • Generi: design
  • Orari: martedì 4 – sabato 8 aprile 2017 ore 10 – 20 | domenica 9 aprile 2017 ore 10 – 18 Tutte le sere musica di intrattenimento Domenica 9 aprile: closing party di DWF12 #WalkThrough
  • Uffici stampa: DDL STUDIO

Comunicato stampa

A raccontare il tema, “Design Nomade”, primo progetto espositivo nato da una call internazionale a cura di BASE Milano con le suggestioni di Stefano Mirti, e numerosi progetti di designer, aziende, università.

Tra questi: l’installazione “Forms of turmoil” a cura di raumlabor; la mostra “Manifattura 4.0. The challenge for the future of the Italian companies” organizzata da CNA e il progetto di Moleskine dedicato allo zaino della collezione classic.

Non mancheranno incontri, presentazioni di libri, musica e momenti di intrattenimento dedicati alla Design Week


E, per finire,il 9 aprile Elita chiude il giro di eventi del suo Design Week Festival, giunto alla 12esima edizione in grande stile, con il closing party di DWF12 #WalkThrough.

3 - 9 aprile 2017
Milano, Via Bergognone 34
base.milano.it

Design week 2017 e primo compleanno per BASE Milano, nuovo punto di riferimento per la sperimentazione culturale e creativa che ha preso vita negli storici spazi dell’ex Ansaldo in Via Bergognone. In occasione del prossimo Fuorisalone, a un anno dalla sua apertura, BASE si riconferma Design Center e punto nevralgico della Tortona Design Week, con un’intensa programmazione di progetti espositivi, concerti, dibattiti e incontri, che andrà ad animare l’intera settimana dedicata al design. Protagonista il tema del “Design Nomade”. Per l’edizione 2017, BASE Milano sceglie infatti di indagare i nuovi scenari del vivere nomade: spazi ibridi e flessibili tra l’abitativo, il ricreativo e il lavorativo, casa, ufficio, laboratorio, lounge e home-cinema insieme. Oggetti nomadi, combinazioni di analogico e digitale, interconnessi, agili, sempre portabili.
Ad aprire il racconto sul tema, fra i tanti progetti presenti negli oltre 5.000 mq espositivi, sarà al primo piano la mostra “Design Nomade”, nata da una call internazionale, curata dal team di BASE Milano con le suggestioni di Stefano Mirti, che riunirà 24 designer italiani e internazionali. Tra gli highlights del Fuorisalone di BASE anche l’installazione “Forms of turmoil” a cura di raumlabor, un laboratorio per il design, la sperimentazione e la produzione di strutture gonfiabili per riflettere sulle forme di manifestazione e di protesta; la mostra “Manifattura 4.0. The challenge for the future of the Italian companies” organizzata da CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa con i due progetti speciali “Green Smart Living” e “rOBOTRIP | open tools for art and design”, nato dalla collaborazione tra WeMake e Caracol Design Studio il progetto di Moleskine che racconta il processo creativo che si nasconde dietro il design dello zaino della collezione classic e tanto altro ancora.
In linea con il tema sarà anche la proposta culinaria “nomade” del Bar con cucina di BASE Milano e il bookshop OnPrintedPaper con una selezione curata ad hoc di libri per approfondire il tema del Design Nomade.

I PROGETTI PIU’ NEL DETTAGLIO

“Design Nomade”, mostra a cura del team di BASE Milano con le suggestioni di Stefano Mirti
Come sta cambiando il design degli oggetti, degli interni e degli ambienti pubblici nell’era della tecnologia mobile e del neo-nomadismo? Lavoro in remoto, cloud computing, coworking, freelancing, frequent travelling: quale l’impatto di questi fenomeni sul design industriale? Come cambiano le forme, i materiali, le interfacce, gli usi, i paradigmi di progettazione?
Queste le domande su cui riflette la mostra organizzata attraverso una call internazionale, che apre una piccola porta per mostrare come a latitudini diverse i designer provano a dare risposta ai nuovi bisogni del vivere contemporaneo. Una mostra che non ha l’ambizione di essere esaustiva, nè intende presentare l’intero ventaglio di progetti e ambiti in cui il design si sta misurando in merito al concetto di “Nomadic design”, quanto piuttosto offrire diversi punti di vista e angolazioni da cui osservare i cambiamenti in atto. Sono oggetti e progetti molto diversi tra loro, ma che parlano tutti lo stesso linguaggio, quello di un design agile; oggetti pensati per essere sempre in viaggio, micro-architetture che si possono compattare e spostare e che nascono in primis come spazi di condivisione. Dalla casa portatile di Elena Bompani alla cucina nomade di Hon Bodin, passando per il kit tutto giapponese di Gerardo Osio e la casa sull’acqua di Daniel Durnin. Inoltre HOMI SMART, il format del Salone degli Stili di Vita di Fieramilano, dedicato al crossover tra design e nuove tecnologie, offre un ponte tra l'analogico e il digitale.
La mostra si sviluppa e si amplifica nell’installazione progettata dal collettivo romano Orizzontale - collettivo di architetti con base a Roma il cui principale oggetto di interesse è costituito dai processi di riattivazione degli scarti urbani - che ha progettato una struttura essa stessa nomade, definendo così nuovi modi di fruire una mostra. Un set all’interno del quale i progetti in mostra si incrociano con il programma di attività. Una struttura pensata per essere facilmente assemblabile e che può essere essa stessa smontata e rimontata più volte in altri contesti e altri luoghi. A partire dall’intercettazione di luoghi, idee ed oggetti espulsi dal ciclo (ri)produttivo della metropoli, Orizzontale attiva processi collaborativi per mezzo di interventi semi-temporanei ed architetture minime, “Atti pubblici” durante i quali i residui materiali e immateriali si restituiscono mutualmente senso. Tra gli altri, hanno vinto il premio Yap MaXXI 2014 con il progetto 8½.

Raumlabor “Forms of turmoil”
Il progetto riflette sulle forme di manifestazione e di protesta nell’arena pubblica, sottolineandone la loro estrema attualità. Raumlabor allestirà un laboratorio di design, sperimentazione e produzione con strutture gonfiabili, che fungeranno anche da tele, manifesti e cartelli di protesta su cui diversi gruppi di attivisti locali sono invitati a scrivere le loro richieste. I gruppi creeranno una drammaturgia all’interno dello spazio pubblico usando i manifesti gonfiabili per esprimere i loro desideri nei riguardi della città e iniziare un discorso performativo tra cittadini, trasformando e aprendo gli spazi della città alla discussione e allo scambio d’opinioni. I singoli manifesti gonfiabili saranno assemblati insieme formando un’architettura più grande, creando così un unitario spazio di comunicazione, un palco, un’arena.

“Manifattura 4.0. The challenge for the future of the Italian companies” organizzata da CNA
Con MANIFATTURA 4.0 CNA, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa vuole raccontare come le imprese italiane affrontano la sfida dell’industria 4.0, tra nuova manifattura e innovazione, iniziando un percorso formativo che possa accompagnarle nel loro processo di crescita e innovazione. Due i progetti speciali: Green Smart Living a firma dell'architetto Massimiliano Mandarini e promosso da Marchingenio – un modulo abitativo che promuove una cultura del vivere sano e sostenibile per spazi di architettura ibrida, green e social – e rOBOTRIP | open tools for art and design - un progetto di ricerca sperimentale nel mondo della robotica applicata, nato dalla collaborazione tra WeMake e Caracol Design Studio.

Moleskine
Moleskine racconta il processo creativo che si nasconde dietro il design dello zaino della collezione classic.
Un’occasione per vedere come le idee prendono forma, fino a diventare oggetti di design, e per scoprire nuove possibilità creative: durante la settimana del design lo zaino diventa la tela dello street artist newyorkese Bradley Theodore.
Disegnato da Giulio Iacchetti, lo zaino Moleskine è qualcosa di più di uno strumento per portare con sé quello che serve, è un oggetto che prende la forma delle tue storie e dei tuoi viaggi, e si distingue perché del taccuino Moleskine condivide le caratteristiche che lo rendono unico: gli angoli arrotondati, il design essenziale e il leggendario “in case of loss”.

Design Center
Durante la settimana del design, BASE Milano sarà il Design Center della Tortona Design Week, un hub che offrirà ai visitatori ed espositori numerosi servizi fra cui:
• Press Point e Info Point ufficiale
• Area Lounge per incontri e presentazioni
• Temporary office: una redazione live
• Bar con cucina, un posto a BASE
• Intrattenimento: ogni sera, programmazione musicale
• Bookshop by OnPrintedPaper, vendita diretta e possibilità di acquisto online. L’installazione di P32/ Jim TerMeer e Jess Giffin affiancherà il bookshop, vendendo oggetti di design stampati in 3D come souvenir dal futuro.