Dancing with Myself

Venezia - 05/04/2018 : 08/12/2018

A Punta della Dogana, la mostra collettiva “Dancing with myself”, nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, è curata da Martin Bethenod, Florian Ebner e Anna Fricke ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016.

Informazioni

Comunicato stampa


Domenica 8 aprile apre a Punta della Dogana la mostra collettiva “Dancing with Myself” a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner. Nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, la mostra è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016. L’esposizione è stata profondamente ripensata per gli spazi di Punta della Dogana, con oltre 56 opere non esposte nel museo tedesco



“Dancing with Myself” indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. Attraverso un’ampia varietà di pratiche artistiche e linguaggi (fotografia, video, pittura, scultura, installazioni…), di culture e provenienza, di generazioni ed esperienze, la mostra mette in luce il contrasto tra attitudini differenti: la malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento, e la sua rappresentazione simbolica.

La mostra accompagna il visitatore lungo quattro tematiche che si sviluppano in un percorso fluido negli spazi di Punta della Dogana - Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche, Materia Prima – attraverso 145 opere con un nucleo di oltre 100 lavori della Pinault Collection, molti dei quali mai esposti prima a Venezia, posti in relazione con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang.

Catalogo edito da Marsilio, Venezia

Dancing with myself. Identità multiple a Venezia

Punta della Dogana torna ad accogliere le opere della Pinault Collection, in dialogo con una serie di lavori custoditi presso il Museum Folkwang di Essen, ospite di una prima versione della rassegna nel 2016. Un’indagine attorno al tema dell’identità, declinata dagli artisti in termini tutt’altro che soggettivi.