Mezzo secolo con Zagor

Il 15 giugno 2011 Zagor ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni. Le celebrazioni per questo importante compleanno sono ancora lontane dall’esaurirsi. Già, perché per un personaggio dei fumetti compiere mezzo secolo è un traguardo non da poco.

Zagor

“Lo Spirito con la Scure” è abituato a imprese d’ogni genere. E l’età davvero non la sente, come dimostrano le sue avventure, ancora fresche come quando è uscito per la prima volta in edicola.
Mentre a Lucca si continuano a organizzare eventi – sotto l’egida di Lucca Comics & Games e della Sergio Bonelli Editore -, come quello del 14 aprile, quando autori e disegnatori del personaggio bonelliano si sono ritrovati nel capoluogo toscano per dar vita a un dibattito su Zagor, celebrato anche con un lingotto che riproduce la copertina del primo albo disegnato da Gallieno Ferri.
Lo sceneggiatore Moreno Burattini parla della sua “relazione” con il personaggio: “Scrivere Zagor, per me, è realizzare un sogno, ma è anche una maledizione, perché l’idea ti segue sempre, e anche quando sei al mare e ti vorresti rilassare, alla fine pensi a come potresti scrivere quella storia o chiudere quell’altro episodio. Insomma, più che un lavoro, è un modo di essere”.

Zagor

Burattini convive con Zagor dal 1989. E quindi, più di altri, può spiegare questo personaggio: “Zagor è sedimentato nella sua ortodossia: è sempre fedele a se stesso e non farà mai niente che non sia ‘da Zagor’. Anche perché ha un seguito di fan attentissimi, che non gli perdonerebbero atteggiamenti non adeguati. Quello che invece è cambiato è il modo di raccontare le storie. Una volta il lettore sapeva e vedeva solo quello che sapeva e vedeva il personaggio, mentre oggi è diverso: esistono i flashback, le trame alle spalle e la narrazione. In generale, tutto è più veloce”.
Insomma, Zagor si rinnova, ma nel pieno rispetto della tradizione. E il tempo passa senza lasciare segni di vecchiaia, portando nuove avventure per “lo Spirito con la Scure”.

Federica di Spilimbergo

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #7

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Federica di Spilimbergo
Federica di Spilimbergo (Roma 1967) ha iniziato a lavorare nel 1994 per 'L'Unità' dove, nonostante la passione per l'arte e la musica, si è occupata prevalentemente di cronaca per l'inserto 'Mattina-Toscana' e per il fascicolo nazionale, senza però trascurare le passioni che l'avevano portata a scrivere. Terminata l'esperienza giornalistica all'Unità, ha iniziato a collaborare con quotidiani locali e con l'agenzia Adn-Kronos. Dal 2001 è iscritta all'albo Professionisti dell'Ordine dei Giornalisti e, nello stesso anno, fa un'esperienza presso la redazione politica del Tg3 e, terminata questa esperienza televisiva, torna nel mondo delle agenzie, collaborando con l'Agi. Dal 2007 è vicedirettore del quotidiano on line www.loschermo.it. Nel 2011 ha ricevuto il premio DonnaèWeb per le Buone Prassi. Nel tempo è riuscita a coltivare la passione per la musica e per il mondo dei fumetti e, in particolare, dei games, scrivendo spesso su questi temi, anche su riviste specializzate in tali ambiti (Jam, per citarne una).