La Treccani lancia un’enciclopedia per l’arte contemporanea. Vincenzo Trione la dirigerà

L’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani e oggi diretto da Massimo Bray, rinnova il proprio interesse per l’arte contemporanea. E annuncia la nascita di un’enciclopedia dedicata al settore.

Vincenzo Trione
Vincenzo Trione

Una enciclopedia dedicata all’arte contemporanea, con marchio Treccani. A dare la notizia Il Corriere della Sera, in un articolo a firma di Paolo Conti. Saranno quattro i volumi, da 850 pagine l’uno, con oltre 4.000 voci. E a curare il progetto, la penna dell’arte del Corriere della Sera, docente presso l’Università IULM di Milano e curatore nel 2015 del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, Vincenzo Trione. L’opera sarà pronta nel 2019 ed ha trovato come suo primo sostenitore proprio Massimo Bray, direttore editoriale dell’Enciclopedia Italiana Treccani ed ex Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, uno dei migliori che l’Italia degli ultimi anni ricorda.

Massimo Bray
Massimo Bray

UN PROGETTO UNICO NEL SUO GENERE

L’enciclopedia, che percorrerà un ampio panorama cronologico, dalle avanguardie storiche fino ai giorni nostri, è un unico nel suo genere che non ha eguali nel mondo intero. Una bella sfida quella che attende Trione e il suo gruppo di lavoro che dovranno lavorare per decifrare l’indecifrabile e incasellare in definizioni agili e percorribili un mondo, come quello dell’arte, per sua natura sfuggente, delinenando un quadro ben preciso dei vari scenari che compongono il presente, in un panorama sempre più vasto. A Conti, Trione confida i pilastri del suo progetto: ottica geopolitica, in una prospettiva allargata che comprende Occidente e sistemi emergenti, centralità degli artisti, problematizzazione dei concetti proposti, con saggi e riflessioni. I primi nomi emersi, tra quelli che comporranno il comitato scientifico dell’enciclopedia, sono Boris Groys, Università di Karlsrhue, David Joselit, City University di New York, Horst Bredekamp,von Humboldt di Berlino.

L’ARTE CONTEMPORANEA PER TRECCANI

Non è la prima volta che la Treccani, nella nuova era Bray, mostra il proprio interesse per l’arte contemporanea. La scorsa primavera, l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani ha celebrato il fondatore del Partito Comunista, Antonio Gramsci, a 80 anni dalla sua morte. E per farlo ha scelto di esporre un’opera di Elisabetta Benassi. Perché l’arte contemporanea? “Abbiamo cercato di fare”, ci aveva spiegato il curatore Jacopo Ceni, “le cose in una maniera un po’ diversa. Anziché riproporre l’idea di un convegno o di una giornata di studi, abbiamo cercato di mandare un messaggio in maniera nuova. E la figura di Gramsci si presta perfettamente ad una operazione del genere”. Era, infatti, la prima volta che l’Istituto apriva le porte all’arte contemporanea, con un modello che si è rivelato poi essere parte di un programma più ampio. A completamento del percorso, tra sacro e riturale, l’esecuzione del brano La fabbrica illuminata di Luigi Nono, trasmessa per la prima volta il 15 settembre 1965 a Venezia, in occasione del XXVII Festival internazionale di musica contemporanea – La Biennale.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.