Fotofever 2014. Il resoconto nelle parole di Cécile Schall

Si è chiusa la terza edizione di Fotofever, fiera della fotografia parigina ospitata al Carrousel du Louvre. Fino all’ultimo, un folto pubblico ha visitato la rassegna. Facendo un giro tra gli stand, abbiamo incontrato diversi galleristi italiani e stranieri, e tutti erano soddisfatti. Abbiamo intervistato Cécile Schall, organizzatrice dell’evento, per chiederle com’è andata.

Fotofever 2014 © Laure Fauvel

Com’è andata questa terza edizione? Quali sono i risultati ottenuti quest’anno in confronto all’anno scorso?
La terza edizione di Fotofever ha accolto 115 espositori contro i 65 del 2013 e questo conferma l’importanza della fiera a Parigi durante Le Mois de la Photo. Anche l’affluenza è fortemente aumentata, con un vernissage esplosivo: 13.500 visitatori hanno infiammato i corridoi di Fotofever durante i quattro giorni della fiera (vernissage compreso). Le gallerie che esponevano hanno realizzato un buon livello di vendite, soprattutto per opere vendute a meno di 5mila euro.

Il programma di Fotofever 2014 comprendeva eventi che animavano la scena espositiva, quali concerti, performance, presentazioni di libri. Qual è l’idea che muove a creare un dinamismo tale durante la manifestazione?
Per fare in modo che Fotofever si distingua dalle altre fiere, è importante moltiplicare le iniziative per offrire ai visitatori un’esperienza completa, che vada al di là del “semplice” incontro con le opere d’arte e i galleristi. In collaborazione con i nostri espositori, abbiamo organizzato numerosi appuntamenti di booksigning con artisti e performance che hanno costituito la sorpresa della fiera. Quanto al jazz live, questo fa parte del Dna di Fotofever: il ritmo è una della finalità della fiera, il fever deve propagarsi!

Fotofever 2014 © Silvia Neri
Fotofever 2014 © Silvia Neri

Ci racconti com’è organizzare Fotofever.
Per ogni edizione Fotofever riesce a formare un’equipe formidabile di gente appassionata che contribuisce a realizzare il successo della fiera. Per rinforzare la presenza delle gallerie giapponesi e cinesi (venti espositori), ho integrato nell’équipe Ryoko e Yuzun, che hanno stabilito un contatto con le gallerie nella loro lingua e hanno facilitato molto la comunicazione. Quanto alla presenza delle gallerie italiane (quindici), sono state “coccolate” da Elisabetta, che non smette di rinforzare il legame dall’anno scorso.

Potrebbe farci un’analisi della fiera? Ho notato una grande attenzione per i giovani artisti (ma anche i giovani collezionisti), ma quali sono le tipologie di foto più vendute? Quale dimensione? Stampa unica o tiratura più alta?
Fotofever difende prima di tutto la giovane fotografia internazionale vicino a un pubblico di giovani collezionisti. È dunque naturale trovare dei giovani artisti (alcuni non hanno ancora 25 anni) e dei giovani collezionisti: la nostra più giovane collezionista è Marion, una bambina di otto anni!

Fotofever 2014 © Silvia Neri
Fotofever 2014 © Silvia Neri

E il premio Fotoprize 2014?
Lo ha vinto Laure Fauvel, recentemente diplomata a Gobelins, scuola dell’immagine di Parigi. Fotofever le ha assegnato un bello spazio espositivo nel cuore della fiera grazie al contributo di Central Dupon, il miglior laboratorio fotografico di Parigi, che le ha offerto la produzione di dieci stampe su papier baryté. Lei ha riportato un gran successo poiché sei collezionisti hanno acquistato una delle sue opere, senza contare i numerosi acquirenti di cofanetti di dieci stampe firmati da Laure, prodotti da Framology.

Parliamo del pubblico: qual è la differenza tra i visitatori di Fotofever e quelli di Paris Photo?
Fotofever e Paris Photo si rivolgono tutt’e due agli amanti della fotografia. C’è quindi un pubblico comune alle due fiere. Ma molti visitatori vanno a Paris Photo per vedere una bella esposizione e vengono invece a Fotofever per comprare. A Fotofever i prezzi sono tutti esposti e molte opere sono vendute a prezzi ragionevoli, come la selezione di opere “star to collect” vendute a meno di 1.000 euro.

Fotofever 2014 © Silvia Neri
Fotofever 2014 © Silvia Neri

Qual è il bilancio generale del mese della fotografia a Parigi ?
Difficile per me parlare di bilancio del mese della fotografia, perché purtroppo non ho avuto il tempo di approfittare di tutta la programmazione… a parte quella di Fotofever, che ho vissuto al 200%. Tuttavia, penso che la proliferazione di eventi intorno alla fotografia durante Le Mois de la Photo non faccia che contribuire al rafforzamento dello statuto della fotografia sul mercato dell’arte, e questa è un’eccellente novità.

Silvia Neri

www.fotofeverartfair.com

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Silvia Neri
Silvia Neri nasce a Vicenza nel 1985. Si laurea nel 2010 in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Padova con una tesi in Storia dell'Arte contemporanea su Cremaster 3 di Matthew Barney. Nel 2008/2009 collabora con il Centro Nazionale di Fotografia di Padova. Scrive dal 2010 per la rivista AreaArte e collabora con artisti per la realizzazione di video e cortometraggi e allestimento di esposizioni d'arte. Vive a Parigi dove studia Art Contemporain et Nouveaux Medias a un master recherche all'Université di Paris 8 e collabora con la Galerie Bernard Bouche.